NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO

Roma. ''E' necessario ristabilire un clima che possa consentire lo svolgimento corretto della dialettica maggioranza-opposizione, dialettica che e' sostanza e nutrimento di ogni democrazia''. Lo afferma Pino Pisicchio, coordinatore nazionale di Ri, aggiungendo che ''solo se si riesce a sottoscrivere una sorta di ideale protocollo d'intesa che abbia ad oggetto valori condivisi, sara' possibile riprendere costruttivamente il dialogo interrotto sulle riforme istituzionali''. ''In cima a questo ideale protocollo -precisa ancora l'esponente di Ri- io metterei il divieto di cambiare casacca per i deputati eletti in una lista''.

Milano. ''Chiediamo alla Lega di valutare i fatti e di non farsi illudere dalla promessa di una parola, 'devolution', dietro alla quale rischia in realta', nelle intenzioni del Polo, di esserci null'altro che la cattura dei voti leghisti''. Cosi' Piero Fassino, ministro per il Commercio con l'Estero, si rivolge alla Lega e al suo leader Umberto Bossi, prossimo all'accordo con il Polo. ''Mi auguro -dice- che questo accordo non si faccia, non soltanto per evitare che si crei un'aggregazione di centro-destra piu' forte, ma anche perche' penso che un'eventuale alleanza tra Lega e Polo non soddisfera' le esigenze di federalismo, di autonomia e di regionalismo di cui la Lega si fa portatrice''.

Roma. Dopo le vicende legate alla missione Arcobaleno non e' Franco Barberi che deve dimettersi, ma ''qualcuno di serio''. Lo chiede il presidente del Ccd Pier Ferdinando Casini, dai microfoni della trasmissione di Italia uno 'Fatti e misfatti', tracciando anche un parallelo con quello che avvenne all'epoca della fuga dall'Italia di Kappler. ''La missione Arcobaleno -afferma il leader del partito della Vela- si e' trasformata in una solenne presa in giro del popolo italiano e il governo ne ha una responsabilita' oggettiva. Ricordo che anni fa scappo' Kappler da un'infermieria di un carcere e si dimise il ministro della Difesa Lattanzio. Non capisco perche' per la stessa responsabilita' oggettiva, che veniva richiesta allora dai comunisti, oggi non si debba dimettere qualcuno. Qualcuno di serio, Barberi lasciamolo perdere''.

Roma. ''Il Paese ha bisogno di verita'; e poi ha bisogno di andare avanti. Percio' io sono stato sempre favorevole alla commissione d'inchiesta su Tangentopoli''. Lo ha ribadito il presidente della Camera Luciano Violante. ''Definito finalmente uno spazio pubblico, nel quale confrontarsi pubblicamente, saranno consegnate ai cittadini -ha proseguito il presidente dell'Assemblea di Montecitorio- le diverse verita' e l'Italia sara' piu' libera di progettare e di costruire il proprio futuro; sara' piu' libera di raggiungere altri ambiziosi traguardi, dopo quelli che sembravano impossibili, dalla moneta unica, al risanamento finanziario, all'aumento dei posti di lavoro, e che sono stati gia' conseguiti. Chi resta a guardare indietro, come la moglie di Lot, diventa una statua di sale''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)