NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (4) - LA CRONACA
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Milano. Ancora irreperibili Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, per i quali i giudici veneziani hanno deciso il ritorno in carcere dopo la conferma della condanna a 22 anni per l'omicidio Calabresi. I Carabinieri di Milano stanno cercando Pietrostefani, che non si trova nei luoghi frequentati abitualmente, e lo stesso stanno facendo i militari a Massa, citta' dove abita Bompressi. Adriano Sofri e' invece gia' stato accompagnato dai carabinieri nel carcere di Sollicciano. Probabilmente da qui sara' trasferito al carcere Don Bosco di Pisa.

Firenze. ''Considero questa una ingiustizia cosi' enorme che non puo' essere commentata'': questa la reazione di Adriano Sofri alla notizia della conferma della condanna per l'omicidio Calabresi. ''Invito i dirigenti del Pci di allora a dire come andarono realmente le cose'', aggiunge Sofri ''non posso credere che il senatore Bertone non avesse informato di cio' i dirigenti del partito, il cui silenzio ha consentito per anni di ritenere spontaneo il 'pentimento' di Marino''. Rispondendo alla domanda di un giornalista che gli chiedeva se c'era la possibilita' che cambiasse idea riguardo alla richiesta di grazia Sofri ha detto: ''finche' si persegue la via della giustizia -ha detto- per la grazia non c'e' spazio. Spero di non cambiare mai idea, specie su alcune cose, poche, ma fondamentali, come questa''.

Venezia. ''Ricorreremo certamente in Cassazione''. L'avvocato Alessandro Gamberini, che ha guidato il collegio di difesa di Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, afferma che si tratta di ''una sentenza deludente. Occorre, evidentemente, attendere le motivazioni della sentenza. Leggeremo quello che diranno i giudici e ricorreremo contro queste motivazioni''. ''La battaglia continua, perche' se una persona viene condannata innocente, giustamente spende la sua vita per dimostrare la sua innocenza. Ricorreremo in Cassazione e ricorreremo anche sulla esecutivita' del provvedimento che riporta subito in carcere i tre imputati''.

Venezia. Il pg Gabriele Ferrari non vuole commentare piu' di tanto la conferma della condanna a Sofri, Bompressi e Pietrostefani e si limita ad un lapidario: ''la Corte li ha dichiarati colpevoli in conformita' alle richieste del pg. Evidentemente hanno concordato con le ragioni di questa Procura esposte in 7 ore di requisitoria''. L'avvocato dello Stato Giampaolo Schiesaro sottolinea con soddisfazione come ''le decisioni della Corte sono in linea con la nostra richiesta, le prove nuove non c'erano. Certo, poteva essere dichiarata prima l'inammissibilita', ma la Corte ha voluto entrare nel merito''.

Milano. ''In questi anni ho seguito con attenzione, pazienza e rispetto l'infinito iter giudiziario, raggiungendo la convinzione che il pentimento di Leonardo Marino fosse sincero. Come ho sempre fatto, anche questa volta non voglio entrare nel merito della sentenza, ma sottolineare di avere avuto fiducia fino alla fine nell'indipendenza della magistratura''. Cosi' Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi, ucciso il 17 maggio 1972, ha commentato, dalla sua casa di Milano, la decisione dei giudici della quarta sezione della Corte d'Appello di Venezia.

Firenze. ''Considero questa una ingiustizia cosi' enorme che non puo' essere commentata'': questa la reazione di Adriano Sofri alla notizia della conferma della condanna per l'omicidio Calabresi. L'ex leader di Lotta Continua ha appreso la conferma della condanna nella propria abitazione posta a Tavarnuzze sulle colline a sud di Firenze assieme ai figli Nicola e Luca.

Venezia. ''Ricorreremo certamente in Cassazione''. L'avvocato Alessandro Gamberini, che ha guidato il collegio di difesa di Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi, afferma che si tratta di ''una sentenza deludente. Occorre, evidentemente, attendere le motivazioni della sentenza. Leggeremo quello che diranno i giudici e ricorreremo contro queste motivazioni''. ''La battaglia continua, perche' se una persona viene condannata innocente, giustamente spende la sua vita per dimostrare la sua innocenza. Ricorreremo in Cassazione e ricorreremo anche sulla esecutivita' del provvedimento che riporta subito in carcere i tre imputati''. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)