NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. Al varo, ieri, della proposta del governo sul Tfr il vicepresidente della Confindustria, Carlo Callieri, ha risposto promettendo ''il piu' fermo, aperto e motivato dissenso'' da concretizzare ''mettendo in atto tutte le azioni possibili''. Per Callieri separare la previdenza integrativa dalla presidenza obbligatoria danneggia sia le imprese sia i lavoratori. ''Non si capisce come mai si voglia separare il tema della previdenza integrativa da quello della previdenza obbligatoria quando, in realta', e' un problema unico - ha commentato Callieri -, unico per i lavoratori, in quanto l'una e l'altra forma di previdenza rappresentano insieme la copertura dei bisogni della vecchiaia. E unico per le imprese. Perche' si chiamino contributi, o si chiamino Tfr, sempre di costi si tratta''.

Roma. ''Il governo ha varato un buon decreto sul Tfr, che per noi e' soddisfacente''. Il giudizio e' del leder della Cgil, Sergio Cofferati che contesta la posizione contraria assunta da Confindustria che ''respinge il decreto perche' di Tfr vuole discutere insieme al tema pensioni''. ''Le regole sono regole. Se si accettano, devono valere sempre, non solo quando fa comodo - afferma Cofferati -. Confindustria, con il si' ai referendum, ha dato una spallata alle regole, negando il valore del confronto. Adesso, poiche' spera di scambiare il Tfr con le pensioni, il confronto lo rivuole. E' inaccettabile''.

Milano. Sergio D'Antoni, segretario della Cisl, si e' detto contrario al provvedimento del governo sul Tfr. D'Antoni e' sicuro che ''questo disegno di legge non avra' vita facile in Parlamento'', interpretando la posizione in merito della maggioranza come poco compatta e chiede ''semplicemente di abbandonare il progetto''. Al di la' della questione di principio (lasciare la questione al confronto fra le parti sociali), D'Antoni afferma che ''anche nel merito questo disegno di legge mi pare un pasticcio''. (segue)

(Sin-Xio/Gs/Adnkronos)