NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
NOTIZIE FLASH: 2/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO

Vienna. Le sanzioni contro l'Austria nero-blu potrebbero ritorcersi contro l'Unione Europea e i suoi progetti di espansione ad est. Il leader nazional-liberale Joerg Haider, il cui Partito della liberta' e' entrato nel governo di Vienna in coalizione con i popolari del cancelliere Wolfgang Schuessel, ha avvertito che l'Europa ha commesso ''un errore tattico'' nel condannare e ''punire'' l'Austria, ricordando che ''tutti dovranno sedersi al tavolo con noi, perche' altrimenti in Europa non saranno piu' adottate decisioni o conclusioni''. La minaccia di Haider -''dichiarazioni provocatorie, avventate, malconsigliate e controproducenti'', secondo gli eurocrati di Bruxelles- e' il ricorso ad oltranza al diritto di veto, garantito agli Stati membri dell'Ue in materia di bilancio, tassazione, modifica dei trattati europei, previdenza, giustizia ed affari interni. Gran parte delle decisioni dell'Ue vengono adottate secondo un sistema di voto per maggioranza qualificata, ma Vienna potrebbe sempre invocare il ''Compromesso di Lussemburgo'', finora mai usato, che consente agli Stati membri di ricorrere al diritto di veto per motivi attinenti alla sicurezza nazionale. Una definizione sufficientemente generica e passibile delle interpretazioni piu' disparate.

Amburgo. Sempre piu' nella bufera, l'ex cancelliere Helmut Kohl continua a tacere i nomi dei finanziatori segreti del partito. E in una intervista televisiva con la Zdf ha preso le distanze dalle ultime scottanti rivelazioni sull'esistenza di conti aperti dalla Cdu all'estero. ''Non ho avuto mai niente a che fare con questi conti -ha detto- perche' quando sono arrivato io, nel '73, Walter Leisler Kiep era gia' tesoriere ed era stato scelto da un precedente congresso del partito....ne' fui informato di ulteriori sviluppi''. ''Noi abbiamo dei conti, si', noi abbiamo una fondazione in Liechenstein, e questa fondazione sara' dissolta'', ha proseguito Kohl sottolineando che ''non c'e' stata mai lotta di potere'' all'interno del partito, di aver sempre guardato personalmente a Wolfgang Schaeuble come al suo successore. Quanto ai donatori, l'ex cancelliere ha ripetuto: ''io ho dato la mia parola e non verro' meno all'impegno preso. Non faro' nomi'', respingendo come ''oltraggiose bugie'' le notizie riportate dai media sui fondi che il defunto presidente francese Francois Mitterrand avrebbe fatto arrivare nelle case della Cdu per ottenere che la Elf Aquitaine ottenesse la raffineria di Leuna nell'ex Germania dell'est.

Ramallah. La crisi nel negoziato di pace fra israeliani e palestinesi e' ''reale'' e profonda''. Ad esprimere lo stato d'animo dei palestinesi sono stati oggi due dei principali negoziatori, Saeb Erekat e Yassir Abed Rabbo, in separate ma concordanti interviste alla radio, nelle quali e' stato aspramente stigmatizzato il comportamento del premier israeliano Ehud Barak. A quanto riferisce Erekat, nel suo incontro di giovedi con Arafat, Barak ha dichiarato che Israele vuole concentrarsi nel raggiungere la bozza di accordo sullo status finale e poi portare avanti gli ulteriori ritiri dalla Cisgiordania. ''Questo significa che (Barak) ha cancellato la terza fase (del ritiro) -ha spiegato- ed e' qui che nasce la vera crisi''. Rabbo ha aggiunto che Israele tenta di minimizzare, ma che ''la crisi esiste ed e' molto profonda''. Anzi Israele vole ''congelare il binario palestinese (del processo di pace) e continuare con incontri superficiali senza la reale intenzione di giungere ad un accordo''.

Monaco. Alberto, Stefania e Carolina cercano di stare il piu' possibile vicini a Ranieri. E anche oggi si sono recati in visita al Centro cardiotoracico di Montecarlo, dove il sovrano si trova ricoverato da mercoledi', quando e' stato sottoposto ad un intervento ad un polmone per la rimozione di una formazione nodulare. La convalescenza sta andando benissimo, riferisce l'ultimo bollettino medico: ''il principe si e' alzato, ha camminato per la sua stanza e si e' seduto in poltrona''. Ranieri, 76 anni, ha un fisico fortissimo, messo a dura prova pero' dai suoi tre pacchetti di sigarette al giorno che nel '94 lo hanno costretto ad una operazione al cuore. Da allora porta il bypass e sei settimane fa ha subito un intervento per un aneurisma addominale all'aorta.

Parigi. Il regista francese Claude Autant-Lara e' morto all'eta' di 97 anni. Era malato da tempo. Autore di molti film importanti tra la fine degli anni '30 e la fine degli anni '60 (tra questi ''Il diavolo in corpo'', ''La traversata di parigi'', ''Il conte di Montecristo''), Autant-Lara si e' spento questa mattina in una clinica di Antibes dove era ricoverato. Il suo ultimo capolavoro fu ''Le franciscain de Bourges'', diretto nel 1968. La salma del regista sara' ora trasferita a Parigi e il funerale si svolgera' mercoledi al cimitero di Pere Lachaise. (segue)

(Sin-Lee/Zn/Adnkronos)