NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO

Napoli. ''Ho deciso di candidarmi a presidente della regione Campania quando mi sono accorto che si andava verso il precipizio ma siamo sempre a tempo, se Rosetta Jervolino domani ci ripensasse io strappo la lettera di dimissioni''. Nel primo incontro pubblico con la stampa da candidato nelle elezioni del 16 aprile Antonio Bassolino fa un ultimo ''appello'' all'esponente dei Popolari, la candidata ''prescelta'' e piu' adatta secondo Bassolino. ''La mia -spiega Bassolino davanti ai flash dei fotografi e alle telecamere- e' stata una decisione sofferta, molto sofferta''. Bassolino non perde neanche questa occasione per ricordare che non era sua intenzione lasciare il Comune, e specifica ''non la citta''', per candidarsi. ''La mia opinione era che sarebbe stato meglio candidare qualcun altro ma che fosse in grado di vincere''. Dopo aver ribadito che un'ottima soluzione sarebbe stata quella della Jervolino, Bassolino spiega il perche' della sua scelta. ''Andavamo verso una possibile sconfitta e la partita e' troppo grande per lasciarla andare allo sbaraglio''.

Napoli. Anche dalle Regioni che si avviano a vivere una nuova fase costituente potra' partire il messaggio e l'esperienza di rinnovamento quale e' gia' stata dei sindaci. Antonio Bassolino lancia l'idea di partenza dalla quale potra' nascere una nuova stagione. Un'idea nuova che prescinde dai poteri forti dei partiti. ''Ai cittadini -dice Bassolino- non si parla con le sigle dei partiti, troppi partiti, ma e' necessario dare messaggi forti e condivisi da tutti. Io rispetto i partiti e li rispettero' sempre ma ho chiaro -aggiunge- che e' importante compiere passi in piu' rispetto ad essi. Cosi' e' stato per l'Ulivo, cosi' per i sindaci''.

Venezia. Antonio Di Pietro, poco prima che iniziasse l'Assemblea delle Regioni del movimento de ''I Democratici, a Venezia, ha escluso di essere interessato ad entrare a far parte dell'esecutivo dell'Asinello. L'ex Pm ha poi aggiunto che presentera' una mozione per proporre che i capigruppo in Parlamento abbiano solo una funzione consultiva. Quindi, e' tornato a parlare di Tangentopoli per sottolineare che si impegnera' per non far deragliare la commissione ne' con una legge opinabile come l'attuale ddl, ne' con l'utilizzo di mezzi per delegittimare l'operato svolto dalla magistratura.

Madrid. ''Trovo sinceramente penoso il tentativo di assimilare l'alleanza di centrosinistra in Italia a quella del Partito popolare austriaco con la destra xenofoba ed antieuropea di Haider. Posso comprendere l'imbarazzo di Berlusconi in queste ore. Posso capire la sua ossessione di stare sempre in campagna elettorale, ma gli consiglio di non superare la soglia del ridicolo''. Lo afferma il segretario del Ppi, Pierluigi Castagnetti, replicando alle affermazioni del leader di Forza Italia, che parlando oggi al vertice del Ppe a Madrid ha sottolineato come i Popolari non debbano allearsi ne' con l'estrema destra ne' con l'estrema sinistra, criticando in questo senso il Ppi.

Roma. ''Assistiamo con interesse ma anche con preoccupazione al dibattito in corso nella maggioranza e fra questa e le opposizioni in vista delle elezioni regionali di aprile. La stessa candidatura di Bassolino in Campania semplifica ma non risolve del tutto i problemi''. E' quanto si legge in una nota dell'Udeur diramata in vista dell'ufficio politico in programma lunedi' prossimo. ''In quella sede -annuncia il partito del Campanile- sara' messa a punto una proposta programmatica per il Mezzogiorno come risposta alle riedizione dell'alleanza Lega-Polo''.

Roma, La riforma del tfr equivale per le aziende ad un aumento del costo del lavoro di 8 punti percentuali. Lo sostiene Giuliano Cazzola che cosi' commenta il provvedimento: ''Della riforma del tfr, varata ieri in pompa magna dal governo, un solo aspetto sembra certo: i futuri accantonamenti della liquidazione saranno comunque sottratti alla disponibilta' dei datori di lavoro, a prescindere dalla loro destinazione o meno ai fondi pensione integrativi. Cio' significa -spiega Cazzola- rendere attuale ed esigibile, anno dopo anno, un maggior onere per le aziende di circa 25mila miliardi. A conti fatti, volendo considerare solamente il monte retributivo imponibile dei lavoratori dipendenti iscritti all'apposito fondo abbligatorio prezzo l'Inps, l'operazione tfr equivale ad una sberla di otto punti di incremento del costo del lavoro''.

Roma. Concluso lo sciopero nelle Fs proclamato dagli autonomi dell'Orsa, i prossimi fronti di sciopero nazionale nei trasporti riguardano i sindacati confederali. E' stato calendarizzato per il 15 febbraio quello di Filt, Fit e Uilt nel trasporto pubblico locale, 8 ore con articolazioni a livello locale. Confermato quello nelle Fs del 18 febbraio, sempre di Filt, Fit e Uil con l'aggiunta di Ugl, Sma e Fast Confsal, 8 ore dalle 10 alle 18. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)