D'ANNUNZIO: APERTE LETTERE A BACCARA, ECCO I SEGRETI VITTORIALE (3)
D'ANNUNZIO: APERTE LETTERE A BACCARA, ECCO I SEGRETI VITTORIALE (3)

(Adnkronos) - Il grande carteggio inedito - ha dichiarato Andreoli - sembra offrire risposta anche a uno dei piu' appassionanti 'gialli' dannunziani: il cosiddetto 'volo dell'arcangelo', cosi' ribattezzato dallo stesso protagonista. Il 13 agosto 1922, due giorni prima dell'incontro fissato tra il poeta e Mussolini, D'Annunzio cadde dalla finestra della sala del soggiorno del Vittoriale. Sull'incidente (il Vate rimase dodici giorni tra la vita e la morte) sono fioccate le ipotesi piu' varie: un attentato ordinato dallo stesso Mussolini, una spinta volontaria della gelosa Luisa Baccara o un capogiro provocato dall'uso della cocaina in vista di una partecipazione ad un'orgia. In realta' si tratto' di una banale spinta, involontariamente data da Jolanda Baccara, anche lei presente all'improvvisato concerto di piano della sorella Luisa.

''Finora da uno spoglio rapido delle lettere - ha detto Andreoli - non abbiamo trovato riferimenti precisi all'incidente, ma si capisce chiaramente dal contesto delle carte della seconda parte del 1922 che accadde tutto per una reazione vivace di Jolanda contro il povero D'Annunzio, seduto in bilico sulla finestra. Tramonta cosi' definitivamente l'ipotesi che qualcuno volesse uccidere il poeta in quella circostanza''.

In genere i biografi hanno fatto risalire proprio al periodo successivo al 'volo dell'arcangelo' il raffreddamento dei rapporti tra il Vate e Luisa Baccara, quasi che lui la volesse incolpare dell'incidente. Il carteggio rettifica questa impressione: ''La loro relazione continuo' appassionata ancora per qualche anno - ha spiegato Andreoli - e poi divenne uno stabile rapporto di complicita' affettiva. Per D'Annunzio Luisa era diventata anche una garanzia, soprattutto perche' lo difendeva con grande cura dall'assedio dei visitatori. Quando lei non c'era si sentiva perso''. Nelle missive appare spesso, ad esempio, un grido quasi disperato: ''Aiutami, cara piccola Luisa''. Spesso e volentieri si rivolgeva a lei chiamandola ''Smikra'' o ''Papessa'', ma anche ''Barbarella'', rinverdendo in lei uno dei piu' grandi amori della sua vita, quello con Barbara Leoni. (segue)

(Sin-Xio/Gs/Adnkronos)