CSM: ARCHIVIA 'CASO MESSINA', PROTAGONISTI NON CI SONO PIU'
CSM: ARCHIVIA 'CASO MESSINA', PROTAGONISTI NON CI SONO PIU'

Roma, 10 feb. - (Adnkronos) - Il Csm mette la parola fine al primo capitolo del 'caso Messina'. In particolare, alla vicenda relativa alle modalita' con cui era stata condotta l'inchiesta sulla farmacia del Policlinico della citta' dello Stretto, finita nel mirino della commissione parlamentare Antimafia e costata la poltrona di sottosegretario all'Interno all'ex pm Angelo Giorgianni. Una vicenda in cui erano coinvolti anche il procuratore capo di Messina, Antonio Zumbo, e il sostituto Vincenzo Romano. Ora, il plenum ha deciso di archiviare il fascicolo. Ma soltanto perche' nessuno dei tre magistrati occupa piu' la poltrona negli uffici giudiziari di Messina. E cio' fa venir meno i presupposti per un eventuale intervento di trasferimento d'ufficio per incompatibilita' ambientale e funzionale.

Dagli atti del fascicolo, denuncia l'assemblea Palazzo dei Marescialli, ''risulta con evidenza l'anomala gestione di alcune importanti indagini da parte della Procura di Messina''. Una gestione caratterizzata da ''inerzie'' e ''omissioni''. Tuttavia, anche se ci si trova di fronte a ''sicuri e oggettivi elementi di addebito a carico dei magistrati coinvolti nella vicenda'', non e' possibile intervenire. Quei magistrati, infatti, ''sono stati trasferiti o comunque non esercitano piu' le medesime funzioni negli uffici di Messina'': Giorgianni e' dal '96 fuori ruolo perche' eletto in Parlamento, Romano ha chiesto e ottenuto di essere trasferito al Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, e anche Zumbo e' stato trasferito su sua domanda in Cassazione. Trasferimenti che, a suo tempo, bloccarono la procedura di trasferimento d'ufficio gia' avviata nei loro confronti.

Ma in Prima Commissione pende ancora un capitolo della vicenda relativa agli uffici della Citta' dello Stretto: si tratta del fascicolo sui magistrati di Messina e Reggio Calabria finiti sott'inchiesta per la gestione del pentito Gino Sparacio. Un'inchiesta avviata dal '97 e che ha preso spunto dall'esposto inviato all'epoca a Palazzo dei Marescialli dall'avvocato Ugo Colonna, lo stesso che presento' la denuncia a Catania dando il via all'inchiesta penale nella quale sarebbero coinvolte sette toghe.

Il plenum ha anche archiviato due fascicoli a carico dell'attuale sottogretario all'Interno Alberto Maritati. Entrambi si riferiscono all'epoca in cui era procuratore aggiunto della Direzione nazionale Antimafia.

(Arc/Rs/Adnkronos)