ISRAELE: RESA DEI CONTI DOPO LO ''SCHIAFFO'' A BARAK (2)
ISRAELE: RESA DEI CONTI DOPO LO ''SCHIAFFO'' A BARAK (2)

(Adnkronos)- Nrp e Yisrael Ba'alya sono decisamente ostili alla restituzione del Golan, mentre lo Shas non ha chiarito la sua posizione. Ma sul voto di ieri avrebbe pesato l'intransigenza di Sarid contro la rete scolastica privata del partito ultraortodosso e il suo rifiuto a concedere reali poteri al suo sottosegretario Meshulam Nahari, dello Shas. ''A causa della sua testardaggine (di Sarid) e del suo tentativo di mostrarsi piu onesto e piu' bravo degli altri, ha portato all'umiliazione di Barak''- ha detto un ministro di Una Israele ad Ha'aretz, aggiungendo che Sarid ha ''torturato'' Nahari. Ma altri giornali, come ''Ma'ariv'' e ''Yedioth Aharonot' mettono sotto accusa lo stile di governo troppo accentratore di Barak, di fronte ad una coalizione ampia e composita.

Il voto di ieri non ha immediati effetti pratici, ma rappresenta una chiara sconfitta politica. Con 60 voti a favore, 53 contrari e un'astensione, e' stata aperta la procedura per l'approvazione di una legge in base alla quale un futuro referendum sull'accordo di pace con la Siria potra' essere approvato solo dal 50 per cento piu' uno degli aventi diritto al voto, e non dei votanti. In tal modo, dato che l'affluenza alle urne e' in media dell'80 per cento, per vincere sarebbe necessario ottenere il consenso di circa il 65 per cento di coloro che si recano a votare. La legge non e' stata ancora approvata e potrebbe essere trattenuta a lungo in commissione prima di tornare in aula per l'approvazione definitiva. Tuttavia rappresenta un chiaro segnale a Barak, mentre il negoziato con la Siria rimane ancora bloccato.

(Civ/Zn/Adnkronos)