PINOCHET: CASSESE, DA LONDRA LEZIONE DI CIVILTA' AI DITTATORI
PINOCHET: CASSESE, DA LONDRA LEZIONE DI CIVILTA' AI DITTATORI

Roma, 2 mar. - (Adnkronos) - Tutta l'azione britannica in questi 16 mesi e' stata estremamente meritoria perche' ha portato ad affermare principi di grandissima importanza. Antonio Cassese, gia' presidente del Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia ed ora professore di Diritto internazionale all'Universita' di Firenze, commenta cosi' la fine del caso giuridico di Augusto Pinochet. ''Il primo principio affermato -spiega parlando con l'Adnkronos- e' che non c'e' un paese di rifugio per i dittatori, che ovunque vadano possono essere incriminati e processati per crimini gravissimi contro l'umanita' e non possono quindi invocare immunita' diplomatiche, altre immunita' internazionali o leggi di amnistia''.

Accanto a questo, prosegue il giurista, e' stato affermato il principio per cui ''e' interesse di tutta la comunita' internazionale processare e punire le persone per questi crimini. Quindi non solo lo stato nel cui territorio questi crimini sono stati commessi dovrebbe agire dopo la fine della dittatura, ma tutti i paesi della comunita' internazionale''. Prinicipi fondamentali, sottolinea Cassese, che hanno gia' avuto un' eco, hanno costituito un precedente imitato in altri paesi, il Senegal e la Francia.

Quanto alla decisione annunciata oggi dal ministro dell'interno di Londra di negare l'estradizione in Spagna per le condizioni fisiche in cui versa Pinochet, Cassese la definisce ''giustificata'' perche', spiega, ''c'e' un principio di civilta' giuridica non meno importante che va osservato e cioe' il fatto che l'imputato deve essere capace mentalmente di partecipare ad un procedimento contro di lui, altrimenti si violerebbe il fondamentale diritto della difesa, proclamata anche di recente dalla corte europea dei diritti dell'uomo. Straw - ha concluso Cassese - si e' trovato di fronte a due principi di civilta': processare, e se ritenuto colpevole punire, l'autore di crimini gravissimi, oppure osservare il principio di un processo equo e giusto. Ha optato per il secondo e, secondo me, in fondo, ha dato una lezione di civilta' ai dittatori''.

(Cin/Zn/Adnkronos)