USA 2000: LA GUERRA DI RELIGIONE INVESTE ANCHE IL CONGRESSO
USA 2000: LA GUERRA DI RELIGIONE INVESTE ANCHE IL CONGRESSO
I LEADER REPUBBLICANI DICONO NO A CAPPELLANO CATTOLICO

Washington, 2 mar. (Adnkronos) - La guerra di religione, gia' accesa nella corsa per la nomination repubblicana, investe anche il Congresso. E dopo il governatore George W. Bush, finito al centro di una polemica per la sua visita alla Bob Jones university, in Carolina del Sud, nota per le posizione anti-cattoliche e discriminatorie, anche i leader repubblicani della Camera sono finiti nell'occhio del ciclone per non aver nominato un prete cattolico cappellano della Camera. Mai un sacerdote cattolico ha avuto questo incarico e - sostengono i critici - la leadership repubblicana ha perso un'occasione per fare una significativa, innovazione.

L'insolita guerra di religione a Capitol Hill e' iniziata lo scorso autunno, quando in vista del pensionamento dell'attuale cappellano James Ford, luterano, un comitato bipartisan ha esaminato i tre candidati selezionati per l'incarico, che consiste, in cambio di un guadagno annuo di 132mila dollari (264 milioni di lire), nel guidare brevi preghiere all'inizio di ogni sessione dei lavori e essere disponibile per consulenze spirituali ai membri della Camera.

La scelta di 14 dei 18 membri del comitato cadde sul cattolico della rosa dei candidati, padre Timothy O'Brien, ma lo Speaker della Camera, Dennis Hastert, e il leader della maggioranza, il texano Dick Armey, cui tecnicamente spettava la nomina, non hanno tenuto conto del suggerimento del comitato, nominando un cappellano prespiteriano, il reverendo Charles Parker Wright. Un gesto che ha fatto infuriare i democratici, ma anche alcuni repubblicani, che hanno letto nel gesto dei leader repubblicani un segno di disprezzo per il loro lavoro e per la fede di milioni di cattolici americani. (segue)

(Nut/Pe/Adnkronos)