ARBITRI: PARLA L'INTERNAZIONALE BOGGI, SUDDITANZA NON SO COSA SIA (2)
ARBITRI: PARLA L'INTERNAZIONALE BOGGI, SUDDITANZA NON SO COSA SIA (2)
''SE LA ROMA MI AVESSE REGALATO UN ROLEX L'AVREI ACCETTATO''

(Adnkronos) - A proposito di quanto dichiarato dal presidente della Roma Franco Sensi contro lo strapotere di Milan e Juventus che avrebbero fatto incetta di scudetti nell'ultimo decennio, l'arbitro risponde ''non sono affato d'accordo con Sensi. Per fare affermazioni cosi' gravi occorrono prove. Altrimenti non si fa altro che esasperare le tensioni''. Circa il fatto che gli arbitri non fischino rigori contro la Juventus da piu' di un anno e che i bokmakers accettino scommesse su quando si rompera' questo incantesimo, Boggi rileva: ''Parliamoci chiaro. Le grandi squadre sanno di esserlo. Diro' di piu': non hanno bisogno dell'arbitro perche' sono gia' forti di per se'. Dispongono di grandi risorse finanziare, hanno grandi tradizioni e schierano i migliori giocatori. Ma oramai si e' fatto strada un luogo comune, secondo cui gli arbitri sarebbero condizionati da questi grandi club''.

Quanto ai regali natalizi Boggi afferma che gli arbitri hanno sempre ricevuto dei regali: dalla Federazione, dalla Lega, dalle societa'. ''I piu' micragnosi erano proprio i presidenti di Juve e Milan che inviavano solo bigliettini di auguri. L'obbligo era segnalare tutto. Certo un Rolex e' un oggetto impegnativo. Detto questo se la Roma avesse inviato anche a me un Rolex non l'avrei restituito, lo avrei considerato un premio alla carriera''.

Infine Boggi esclude che vi siano arbitri corrotti ''Non so cosa accadesse un tempo. Ma so che una quindicina di anni fa in un raduno precampionato di Copanello, in Calabria, ci fu una svolta, il dottor Cesare Gussoni, a quel tempo designatore, impose agli arbitri di buttare fuori gli estranei''.

(Flo/Pe/Adnkronos)