CASO MESSINA: ROSSI (CSM), PERCHE' NESSUN INTERVENTO PG CASSAZIONE?
CASO MESSINA: ROSSI (CSM), PERCHE' NESSUN INTERVENTO PG CASSAZIONE?
'SEGNALAZIONE DI VIGNA SU LEMBO RIMASTA SENZA VISIBILI CONSEGUENZE'

Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - Sul 'caso Lembo' si e' sviluppata una ''dannosa e impropria contesa istituzionale'' tra il Csm e il procuratore nazionale antimafia. C'e' invece un aspetto da chiarire subito: cioe', ''se vi sia stata una adeguata attivita' (oppure ritardo o inerzia) degli organi titolari dell'azione disciplinare'', i quali ''potevano chiedere la sospensione di Lembo''. In particolare ''se vi sia stata inattivita' del procuratore generale presso la Corte di Cassazione'' che esercita anche ''il potere di sorveglianza nei confronti della Procura nazionale antimafia''. A sollevare la questione e' il consigliere del Csm Nello Rossi, togato di Magistratura democratica.

Rossi ricorda che ''Vigna ha affermato di aver tempestivamente reso noto alla Procura generale l'esistenza di indagini penali per reati gravi a carico di Lembo''. Una segnalazione rimasta ''senza visibili conseguenze''. ''Non vi e' nessuna ragione -osserva- per non prestare piena fede al procuratore Vigna. E, soprattutto, non mi risulta che sia stato smentito dalla Procura sul punto''.

''Si puo' allora parlare -si chiede Rossi- di un ritardo o di una sottovalutazione da parte della Procura generale della Cassazione? E, se si', quali ne sono state le ragioni? Sono interrogativi legittimi -sostiene il consigliere del Csm- che non hanno ancora avuto risposta. Nell'interesse della massima trasparenza istituzionale sulla vicenda, qui c'e' un punto da chiarire e da approfondire. Mi auguro -conclude Rossi- che nei prossimi giorni cio' possa avvenire''.

(Arc/Zn/Adnkronos)