CONSULTA: SU CASO PREVITI-MUSSI AMMETTE CONFLITTO ATTRIBUZIONE
CONSULTA: SU CASO PREVITI-MUSSI AMMETTE CONFLITTO ATTRIBUZIONE
SOLLEVATO DAL TRIBUNALE DI ROMA DOPO DELIBERA DELLA CAMERA

Roma, 22 mar. (Adnkronos) - La Corte Costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato sollevato il 3 novembre del 1999 dal Tribunale civile di Roma contro la delibera della Camera dei Deputati per il caso che ha riguardato i parlamentari Cesare Previti e Fabio Mussi. Il primo aveva infatti promosso un giudizio civile per il reato di diffamazione contro Mussi. Ma la Camera dei deputati, su conforme proposta della Giunta per le autorizzazioni a procedere, ha dichiarato che i fatti riguardano opinioni espresse dal deputato nell'esercizio delle sue funzioni parlamentari, ai sensi dell'art.68 della Costituzione.

In particolare, le opinioni di Mussi sarebbero state rese nel corso di un colloquio con un altro parlamentare all'interno della Camera, con un tono di voce tale da rendere percepibile il colloquio ad oltre dieci metri, al punto di essere udito da un giornalista, che ne avrebbe riportato il contenuto in un articolo pubblicato sul periodico 'Milano Finanza'.

Secondo il Tribunale di Roma, pero', le opinioni sarebbero state espresse nel corso di un colloquio personale, e mancherebbe quindi il nesso di funzione tra le opinioni e le attribuzioni parlamentari. Inoltre, sempre secondo il Tribunale, la propria sfera di attribuzioni e' stata ''illegittimamente menomata dalla delibera della Camera dei Deputati''.

(Gdd/Gs/Adnkronos)