PAR CONDICIO: ROMANI, DAL POLO RICHIESTA LEGITTIMA
PAR CONDICIO: ROMANI, DAL POLO RICHIESTA LEGITTIMA
NORD, CENTRO E SUD SONO REALTA' DIVERSE, VITA SI ASTENGA...

Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - ''La richiesta avanzata dal Polo e' legittima e opportuna. Siamo di fronte ad elezioni regionali. E' necessario fornire ai cittadini il massimo di informazioni relativamente ai programmi che, chiaramente, non possono essere uniformi per tutta l'Italia''. Paolo Romani, responsabili del settore radiotelevisivo di Forza Italia, spiega le ragioni per le quali il Polo ha avanzato la richiesta di dedicare spazi televisivi a tre coalizioni distinte al Nord, al Centro ed al Sud. ''Il regolamento di applicazione della legge sulla par condicio -spiega Romani- prevede che si consideri coalizione lo schieramento che si presenta in circoscrizioni che coprano almeno un quarto della popolazione. Il raggruppamento del Nord rappresenta oltre 23 milioni di cittadini. Quelli del Centro e del Sud oltre 12 milioni ciascuno. Quindi tutti e tre i raggruppamenti rispondono ai requisiti di legge''.

''Ma c'e' di piu'. Cinque candidati del Nord alla presidenza hanno sottoscritto il 17 febbraio un programma comune per l'Italia federale, dando vita ad un soggetto politico che prevede la partecipazione della Lega con aspetti peculiari. Ripeto. Siamo di fronte ad elezioni regionali -continua Romani- con contenuti diversi e specifici per Nord, Centro e Sud. Abbiamo di fronte situazioni diverse che impongono ricette diverse. Non si capisce perche' la maggioranza contesti questa richiesta legittima. Noi non accettiamo la filosofia del programma - marmellata che va bene dalle Alpi alla Calabria. Potra' andare bene per chi ha poche e generiche idee generali. Non certo per chi, come il Polo, ha ricette precise per la definizione dei problemi delle singole regioni o di vaste aree del Paese''.

''Il nostro e' un richiamo alla ragionevolezza del centrosinistra -conclude-. Cosi' come richiamiamo il governo ad una posizione di terzieta'. Il regolamento di applicazione della legge e' demandato alle Commissioni parlamentari e all'Authority. Non accettiamo incursioni del governo. Il sottosegretario Vita ha attivamente partecipato alla realizzazione della legge-bavaglio. Ora non puo' arrogarsi il diritto di interpretare il regolamento''.

(Red-Pol/Rs/Adnkronos)