REFERENDUM: MEDIAZIONE IN CDM SU 'ELETTORI FANTASMA'
REFERENDUM: MEDIAZIONE IN CDM SU 'ELETTORI FANTASMA'
ZECCHINO CHIEDE DDL, MA RESTA IPOTESI DL SE LEGGE TARDA

Roma, 22 mar. - (Adnkronos) - Il ddl per la 'pulizia' delle liste dagli elettori 'fantasma' tra i cittadini residenti all'estero e' frutto di una mediazione in Consiglio dei ministri tra chi, come il ministro Popolare Ortensio Zecchino difende la proporzionale e si schiera contro un'improvviso ''abbassamento del quorum'' e il fronte dei ministri favorevoli al maggioritario, Democratici e diessini in testa.

Zecchino, promotore della pdl per il modello tedesco che ha l'obiettivo di contrastare il quesito anti-proporzionale, chiede che il governo non proceda per decreto legge. Con lui, a quanto si apprende si schierano anche altri ministri Popolari. Tutt'altra idea, invece, viene da altri ministri tra cui il responsabile degli Interni Enzo Bianco. Alla fine, la mediazione e' stata di scegliere la strada del disegno di legge, pronti pero' a varare il decreto se regioni tecniche impedissero l'approvazione della legge in tempo utile per entrare in vigore con i referendum del 21 maggio ma in Parlamento si registrasse un ampio consenso ai contenuti del ddl.

La querelle ha provocato cosi' un dibattito il Cdm anche sul nodo della legge elettorale, riproponendo nel governo il confronto tra proporzionalisti e maggioritari che anima anche la campagna elettorale per le regionali. In particolare, Zecchino ha argomentato la sua proposta di usare il ddl spiegando che il decreto avrebbe come conseguenza un automatico abbassamento del quorum dopo la cancellazione di elettori 'fantasma' o irreperibili nelle liste degli italiani all'estero. Insomma, si cambierebbero le regole mentre la partita e' in corso. Un intervento che ha provocato le repliche degli altri ministri e poi indotto alla ricerca di una mediazione.

(Vam/Zn/Adnkronos)