SAVOIA: BOSCHIERO, PRONTI A DICHIARARE LEALTA' ALLA REPUBBLICA
SAVOIA: BOSCHIERO, PRONTI A DICHIARARE LEALTA' ALLA REPUBBLICA
NESSUNA PRECLUSIONE DA PARTE DEI PRINCIPI

Roma, 22 mar. (Adnkronos)- I Savoia non hanno mai espresso nessuna preclusione a dichiarare lealta' allo stato, alle sue leggi e in primo luogo alla sua Costituzione. Cosi' il portavoce dei monarchici Sergio Boschiero replica alle dichiarazioni del presidente Carlo Azeglio Ciampi, che ieri aveva fatto sapere ''di non avere personalemte nulla in contrario al rientro'' in Italia degli eredi di Umberto II, ma aveva tenuto comunque a ricordare che per diventare cittadini italiani si e' tenuti a giurare fedelta' alla Repubblica.

''Gli esiliati -ha sottolineato Boschiero, auspicando una pausa di riflessione sulla questione- in piu' occasioni hanno espresso tali sentimenti e mi fa piacere che la stampa di oggi attribuisca al Quirinale il rifiuto di chiedere ai Savoia atti umilianti. Una dichiarazione di lealta' -ha aggiunto- salverebbe la sostanza del problema del rapporto tra i Savoia e la Repubblica, realta' innegabile a superare la tesi del giuramento che, tra l'altro non e' stato richiesto neanche dalla Camera dei deputati, che, nel dicembre del 1997 si espresse a maggioranza sulla proposta abrogativa della XIII disposizione''.

Boschiero ha ricordato anche le ''parole deferenti verso il capo di stato'' che ebbe a pronunciare Vittorio Emanuele, incontrando l'allora presidente Oscar Luigi Scalfaro ai funerali di re Baldovino. E ha poi tenuto a precisare che la lettera a Sandro Pertini, trovata da Ciampi negli archivi del Quirinale, ''fu scritta da re Umberto II e non da Vittorio Emanuele''.

Il portavoce dei monarchici, infine, e' tornato ancora una volta a fare appello alla fine dell'esilio come ''gesto di pacificazione nazionale''.

(Raf/Pe/Adnkronos)