NOTIZIE FLASH. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
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Vienna. Ancora nulla di fatto per quanto riguarda il prezzo del greggio. Gli 11 ministri dei Paesi Opec, riuniti da ieri a Vienna per decidere il livello di produzione e le rispettive quote, non sono infatti ancora riusciti a dare una risposta consensuale alla domanda di fondo: come alleggerire la pressione sui consumatori, senza rinunciare agli introiti cospicui degi ultimi mesi. La soluzione consiste, secondo i Paesi produttori piu' vicini all'occidente (Arabia Saudita e Kuwait), nella stabilizzazione dei prezzi del greggio attorno ai 25 dollari al barile, il che implicherebbe un aumento di produzione del 7 per cento, vale a dire circa 1,5-1,7 milioni di barili al giorno. I negoziati riprenderanno nella tarda mattinata e si dovrebbero concludere in giornata.

Tel Aviv. La polizia israeliana ha chiesto l'incriminazione dell'ex premier Benjamin Netanyahu. Lo ha annunciato la radio israeliana. Netanyahu e' accusato di corruzione.

Mosca. Per ''almeno un altro mese'' l'attuale governo russo, guidato dal facente funzioni e vice primo ministro Kasyanov, continuera' a lavorare. Lo ha detto il nuovo presidente, Vladimir Putin, dopo un incontro al Cremlino con lo stesso Kasyanov, grande favorito per la poltrona di premier. Putin ha invitato i componenti dell'esecutivo a ''lavorare tranquillamente'' e a non lasciarsi distrarre dalle voci sulla formazione del nuovo governo, che sara' varato solo dopo il 5 maggio. In quel giorno Putin si insediera' al Cremlino.

Grozny. Nuova ondata di raid in Cecenia. Circa 100 guerriglieri sono stati uccisi durante combattimenti e sotto i bombardamenti dell'artiglieria tra le montagne di Nozhai Iurt, dove il giorno delle elezioni presidenziali russe i ribelli avevano iniziato un contrattacco. Con l'invio di rinforzi e con il contributo dell'aviazione, che solo ieri ha condotto ben 120 raid, le truppe federali sono riuscite, secondo Mosca, a disperdere gli attaccanti. (segue)

(Sin/Gs/Adnkronos)