PAPA: AI MAGISTRATI, NON VIOLATE IL SEGRETO ISTRUTTORIO
PAPA: AI MAGISTRATI, NON VIOLATE IL SEGRETO ISTRUTTORIO
'SIATE PERSONE RETTE E SIATE OBIETTIVI NEL GIUDIZIO'

Roma, 31 mar. (Adnkronos) - Il Papa esorta i magistrati italiani a non violare il segreto istruttorio, a non fare ricorso alla detenzione solo per ottenere notizie significative per il processo, a velocizzare i processi, ad essere obiettivi nel giudizio e ad avere un ''vivo senso di rettitudine''. Giovanni Paolo II ha affrontato il delicato tema della giustizia ricevendo per la prima volta in Vaticano una delegazione di togati dell'Anm, guidata al presidente Mario Cicala.

Il pontefice, in un lungo discorso dedicato al ruolo della magistratura in una democrazia compiuta, non ha esitato a puntualizzare che l'indipendenza del potere giudiziario va considerato un ''valore a cui deve corrispondere, nel foro della coscienza'' del magistrato ''un vivo senso di rettitudine e, nell'ambito della ricerca della verita', una serena obiettivita' di giudizio. Mai l'indipendenza della magistratura -ha affermato Wojtyla- potra' esercitarsi disattendendo valori radicati nella natura dell'essere umano, la cui inalienabile dignita' e il cui trascendente nestino devono essere sempre rispettati''. In particolare, cita il pontefice, occorre avere ''rispetto dei diritti della persona'' e cio' ''esclude il ricorso ad una detenzione motivata soltanto dal tentativo di ottenere notizie significative per il processo. La giustizia -ha aggiunto il Papa- deve sforzarsi di assicurare la celerit? dei processi: una loro eccessiva lunghezza diventa intollerabile per i cittadini e finisce per tradursi in una vera e propria ingiustizia''. (segue)

(Gia/Gs/Adnkronos)