UTERO IN AFFITTO: ORDINI MEDICI, BILOTTA RESTA SOGGETTO A NOSTRO CODICE
UTERO IN AFFITTO: ORDINI MEDICI, BILOTTA RESTA SOGGETTO A NOSTRO CODICE

Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - La decisione del Tribunale di Roma, nella quale si afferma che il provvedimento cautelare omesso in prima istanza non puo' ritenersi vincolante e produttivo di effetti nei confronti della Federazione, ha nella sostanza azzerato il primo provvedimento eliminandone quella apparente capacita' di ''schermo'' per l'operato del medico che esso sembrava aver assunto. Lo afferma la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici secondo cui ''il provvedimento chiarisce che il dr. Bilotta non potra' non fare i conti con il Codice Deontologico, laddove espressamente il Tribunale oggi afferma che il sanitario ''rimane tuttora esposto alle eventuali conseguenze derivanti dal contrsto delle norme del proprio Codice Deontologico con la prestazione medica oggetto del contratto''.

Il Tribunale -dice la nota- afferma che l'operativita' o meno della normativa deontologica e' rimasta estranea al dettato giudiziale del primo provvedimento, ne' sarebbe stato possibile il contrario senza la necessaria presenza in giudizio dell'ente che ha emanato il Codice Deontologico.

In realta' -conclude la Fnomceo- il reclamo proposto dalla Federazione era stato presentato unicamente per far si che i giudici del Tribunale di Roma esprimessero il principio per cui, nonostante l'apparente ''autorizzazione'' data al sanitario, questi avrebbe dovuto continuare a soggiacere alle regole deontologiche che la comunita' medico-scientifica ha deciso di darsi.

(Red-Mem/Pn/Adnkronos)