CINEMA: QUANDO LA CINEPRESA E' SCESA NEL CAMPO DI FOOTBALL
CINEMA: QUANDO LA CINEPRESA E' SCESA NEL CAMPO DI FOOTBALL

Roma, 31 mar. - (Adnkronos) - 'Ogni maledetta domenica', il film di Oliver Stone, rappresenta solo l'ultimo dei casi in cui la cinepresa e' scesa in campo per raccontare il mondo del football americano. Di quanto sia popolare questo sport negli Stati Uniti lo si capisce da 'Panico allo stadio' ('76) di Larry Pierce che e da 'Black sunday' ('76) di John Frankenheimer. In entrambe i casi, la grande attenzione che attira una partita viene sfruttata per architettare sanguinosi attentati. Romantico e sofisticato era invece 'Il paradiso puo' attendere' ('78) di e con Warren Beatty, in cui un celebre quarterback deve morire per errore e poi risorgere per giocare l'agognato Superbowl, la finale del campionato.

'Lo chiamavano bulldozzer' ('78) di Michele Lupo con Bud Spencer e' invece, di fatto, l'unico tentativo del cinema italiano di avvicinarsi al football. Spencer e' un allenatore che grazie allo sport rimette sulla buona strada dei giovani. Singolare, invece, il fatto che in 'Un amore una vita' ('88) di Taylor Hackford, Dennis Quaid interpreti l'identico ruolo che ha in 'Ogni maledetta domenica': un quarterback avviato alla pensione che col passare del tempo perde il successo. In 'The program' ('93) di David S. Ward una squadra di college riesce a vincere grazie alle 'dritte' dell'energico allenatore, James Caan, e ai ravvedimenti di alcuni giocatori 'sbandati'.

Di recente, era un giocatore di football veloce ma poco attento agli schemi Tom Hanks in 'Forrest gump' ('94) di Bob Zemeckis, mentre Tom Cruise in 'Jerry Maguire' ('97), di Cameron Crowe, era un procuratore pronto a sfidare le spietate regole del business pur di restare fedele ai suoi principi.

(Gmg/Rs/Adnkronos)