CINEMA: STONE, LO SPORT CORROTTO DAI SOLDI (2)
CINEMA: STONE, LO SPORT CORROTTO DAI SOLDI (2)
IL REGISTA, HO DOVUTO DIRE NO AD UN REMAKE DI PETRI

(Adnkronos) - In questa visione 'guerriera' della vita e dello sport vengono coinvolte anche le donne del film, piu' determinate e decise degli stessi uomini. Come Cameron Diaz, spietata 'business woman' attenta solo ai bilanci che a fine partita entra negli spogliatoi per stringere la mano ai suoi giocatori anche se questi sono completamente nudi. ''Oggi Hollywood rappresenta le donne in maniera irreale, idealizzata -spiega Stone- sono tutte sorridenti e perfette come Julia Roberts. Nella realta', c'e' davvero una donna a capo della squadra che ha vinto il campionato di football. Le 'mie' donne sono reali, uguali agli uomini. Se il personaggio della Diaz fosse stato ricoperto da un uomo sarebbe stato un duro. E poi, le femministe hanno voluto guadagnare terreno, e nel terreno ci sono le radici in cui si inciampa''.

E se nel mondo del football le donne sono trattate come gli uomini, i giocatori neri ancora si lamentano di essere discriminati: ''Lo sport ha dato agli afroamericani il modo di uscire dal ghetto -dice Stone- ma non e' un mondo razzista, piuttosto vale il discorso di trovarsi al posto giusto. E' vero, pero', che il mio film avrebbe incassato in Usa molto di piu' se al posto di Jamie Foxx ci fosse stato un bianco. Ho pagato il razzismo strisciante''. Un po' quello che e' accaduto agli Oscar, dove Denzel Washington ha lamentato di non aver vinto perche nero. ''Stimo Denzel -risponde Stone- e prima o poi vincera'. Ma oggi si verifica l'esatto contrario: i giurati si fanno in due per premiare un attore di colore''.

Sincero e diretto nell'esprimere le sue idee (''se alle prossime elezioni in America vince Bush siamo finiti'', dice), proprio partendo dall'Oscar Stone lancia l'affondo finale a Hollywood: '''Ogni maledetta domenica' e' un film positivo, e' di 20 anni avanti. 'American beauty' e' un film negativo, per questo ha vinto -dice-. Ma oggi gran parte del cinema americano e' identico alle 'sit-com', tratta argomenti banali. Non mi ricordo un film recente che parli di lavoratori: i miei 'Wall street' o 'Nato il 4 di luglio' lo facevano, e questo e' vero realismo''. Anche per questo gli e' pesato rinunciare ad un progetto cui teneva molto: ''Una major mi aveva proposto di rifare 'La decima vittima' di Elio Petri con Mastroianni e la Andress -rivela-. Ho dovuto dire di no ma con grande dispiacere, quel film mi aveva davvero interessato''.

(Gmg/Fr/Adnkronos)