BARTALI: PIO XII, IL MIGLIORE PER BATTERE FRONTE POPOLARE
BARTALI: PIO XII, IL MIGLIORE PER BATTERE FRONTE POPOLARE
PAPA CHIESE A GEDDA DI CANDIDARLO A ELEZIONI 18 APRILE '48

Roma, 5 mag. - (Adnkronos) - ''Se almeno la Dc candidasse Bartali, forse potrebbe essere piu' facile battere le sinistre'': fu questa la confidenza che Papa Pio XII fece a Luigi Gedda, fondatore dei Comitati Civici, il 10 gennaio 1948, tre mesi prima delle elezioni del 18 aprile, le prime consultazioni politiche dell'elezione della Camera e del Senato in epoca repubblicana. E' stato lo stesso Gedda, due anni fa, in un libro di memorie inedite, pubblicato da Mondadori con il titolo ''18 aprile 1948'' a rivelare per la prima volta che il Pontefice chiese di includere nelle liste democristiane il nome del grande ciclista.

Nell'udienza privata del 10 gennaio 1948 Gedda, storico presidente del settore Uomini dell'Azione Cattolica, affronto' con Pio XII il problema di quali potevano essere le candidature di note personalita' in modo da poter richiamare l'attenzione del maggior numero possibile di elettori e quindi battere il Fronte Popolare, la coalizione che vedeva riuniti assieme i comunisti e i socialisti. Il Papa accetto' la lista dei nomi che Gedda gli sottopose, ma fece presente che a suo giudizio sarebbe stato ''utile'' includere anche Gino Bartali, ''data la sua immensa popolarita''. Gedda accolse il consiglio del Pontefice, e si mise immediatamente in contatto con il campionissimo, il quale tuttavia non accetto' l'offerta, pur ringraziando, in quanto desideroso di portare a termine i suoi piu' immediati impegni ciclistici dell'epoca. (segue)

(Sin-Xio/Pn/Adnkronos)