NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
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Sydney. Un villaggio nell'isola di Guadalcanal e' stato bombardato oggi da una nave militare ed una scuola e' stata colpita. La violenza e' riesplosa alle Salomone poco dopo l'annuncio di un primo accordo tra le milizie rivali, mediato da diplomatici stranieri.

Tokio. Ha chiuso in leggero calo la borsa di Tokio: l'indice Nikkei dei 225 titoli principali e' sceso a 17.144,96 punti, 25,12 in meno rispetto alla chiusura precedente.

Colombo. Oltre dieci persone, tra cui il ministro dell'Industria C.V.Gooneratne, sono rimaste uccise oggi a pochi chilometri dalla capitale dello Sri Lanka, Colombo, nell'esplosione di una bomba azionata da un attentatore suicida. L'attentato, attribuito alle Tigri dell'Ltte, il movimento dei ribelli separatisti in lotta nel nord e nel nordest dell'isola per ottenere l'indipendenza da Colombo, e' stato compiuto a Moratuwa, circa 12 chilometri a sud della capitale. Poco prima il ministro ucciso aveva preso parte con il presidente Chandrika Kumaratunga ad una cerimonia in occasione della giornata ''degli eroi di guerra''.

Belgrado. Il Ministro dell'informazione jugoslavo Goran Matic ha accusato ieri la Cia di aver organizzato l'assassinio di Goran Zugic, consulente della presidenza montenegrina in materia di sicurezza. ''La responsabilita' dell'omicidio appartiene alla Cia'', ha affermato Matic, facendo riferimento alla registrazione di una conversazione tra due diplomatici americani che, a suo dire, comproverebbe l'accusa. Sempre secondo Matic, la Cia ''intendeva addossare la colpa di questo atto terroristico alla Serbia e al contempo rimuovere una pedina che impediva al Ministro degli interni Vukasin Maras di esercitare maggior controllo sul Presidente montenegrino Milo Djikanovic''.

Gerusalemme. Il governo di Israele e' sull'orlo della crisi, dopo che la maggioranza dei deputati ha votato oggi, con 61 voti contro 48, in favore dello scioglimento della Knesset. Tre partiti di governo si sono schierati con l'opposizione, ponendosi di fatto in situazione di grave rottura con il premier Ehud Barak, il quale aveva minacciato di destituire i ministri che avessero votato a favore della mozione. Il voto di oggi ha quindi prima di tutto significato politico, anche perche' servono altri tre passaggi in aula prima che la Knesset venga sciolta e siano convocate nuove elezioni. E fin'ora la crisi rischia di ritardare il processo di pace.

Ankara. Un dipinto di Picasso rubato durante l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e' stato recuperato a Smirne dalle forze dell'ordine che lo hanno confiscato ad una banda che stava cercando di venderlo. Lo scrive il quotidiano 'Radikal' precisando che il dipinto, 'Madame Putman' di cui gli iracheni si impadronirono nel saccheggio di una residenza reale in Kuwait, e' stato recuperato grazie ad una soffiata. (segue)

(Sin/Zn/Adnkronos)