ITALIA: UN'ERA DI OTTIMISMO NEL ''RAPPORTO DI PRIMAVERA''
ITALIA: UN'ERA DI OTTIMISMO NEL ''RAPPORTO DI PRIMAVERA''
GIUSEPPE DE RITA E ALBERTO MUCCI: ''IL SEGNO DELLA SPERANZA''

Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Prevale l'ottimismo nel ''Rapporto di Primavera'' per l'anno 2000, sebbene nella realta' tutto proceda all'insegna dell'imprevisto: persino alcuni dei ministri e dei presidenti degli enti interpellati dai redattori del rapporto sono cambiati nel giro di qualche settimana. Ma le valutazioni del 'Rapporto di Primavera', curato dal Centro studi Euroitalia e coordinato da Giovanni Vinciguerra, sono verificate e confermate nell'introduzione di Giuseppe De Rita e Alberto Mucci.

''Quali le regole dell'ottimismo?'' Si chiedono De Rita e Mucci e rispondono senza esitazione: ''molti e di diversa natura gli stimoli, numerose le suggestioni, variegati gli scenari. La primavera ha sempre colori rosati: porta il segno della speranza; induce a guardare con fiducia il domani''. Ma ci sono anche dati di fatto: ''c'e' piu' ricchezza in giro. Molti hanno fatto un po' di finanza nel piu' recente periodo e quindi i livelli di reddito complessivi delle famiglie si sono elevati, vista la diffusa tendenza a "fare soldi a mezzo di soldi". L'attivita' produttiva segna 'ripresa' Italia, dopo alcuni 'stop and go'. Ed anche gli ordini e gli investimenti privati sembrano in aumento''. E ancora: ''servizi sempre piu' sofisticati e articolari vengono offerti. Nuove imprese si affacciano sul mercato''.

''Il deficit pubblico e' stato messo sotto controllo, a prescindere dalle turbolenze politiche (crisi del Governo D'Alema, nascita del Governo Amato) che sembrano essere 'lontane' dal sentire della gente. Il clima di fiducia e' complessivamente migliorato''. (segue)

(Pal/Pn/Adnkronos)