MORAVIA: 'SECOLO D'ITALIA', DURANTE IL FASCISMO SI BARCAMENO'
MORAVIA: 'SECOLO D'ITALIA', DURANTE IL FASCISMO SI BARCAMENO'

Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - ''Del non molto ardente antifascismo di Moravia si parla da anni, ma ogni volta che si tocca questo argomento scoppia regolarmente la polemica. E non si capisce davvero il perche'''. Lo scrive in un corsivo ''Il Secolo d'Italia'', organo di Alleanza Nazionale, a proposito delle reazioni degli amici dello scrittore alle tesi della studiosa americana Ruth Ben-Ghiat, la quale nel libro ''La cultura fascista'' (Il Mulino) sostiene che Alberto Moravia non puo' essere considerato un vero antifascista, perche' durante il regime mussoliniano non fece vere battaglie di opposizione.

Il giornale del partito di Gianfranco Fini ricorda che il ritratto che emerge dallo studio della professoressa della City University di New York e' ''sempre lo stesso'', come ha dimostrato il recente libro di Angelo d'Orsi sugli intellettuali torinesi durante il Ventennio: ''Gente che ha sempre cercato spazi per barcamenarsi alla meglio in un'Italia che, seppur non approvavano, neanche combattevano''. ''Sono storie umane, molto umane. Se oggi se ne parla tanto e' solo perche', in passato, quelle umanissime vicende sono state trasformate in mito. L'errore non e' di oggi, ma di ieri'', si legge nel corsivo.

''Il Secolo d'Italia'' definisce ''furiosa e scontata'' la reazione degli amici di Moravia (da Renzo Paris a Dacia Maraini) che hanno definito ''calunnie'' il tentativo della Ruth Ben-Ghiat di far passare l'autore di ''La ciociara'' come un presunto collaborazionista fascista. Per il giornale di An invece e' giusto rimettere in discussione ''un altro mito intellettuale dell'antifascismo'', dopo il clamoroso caso di Ignazio Silone, accusato dagli storici Dario Biocca e Mauro Canali di essere stato una spia al soldo dell'Ovra dall'interno del Pci.

(Sin-Xio/Pn/Adnkronos)