NOTIZIE FLASH: 1/A EDIZIONE (3) - L'INTERNO
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Roma. Sulla amnistia ''il Governo si rimette alla decisione del Parlamento. Nel momento in cui le forze politiche assumeranno delle decisioni, il Governo ne prendera' atto e le condividera'''. Cosi' il ministro della Giustizia, Piero Fassino si esprime sul problema della clemenza all'uscita dell'audizione in commissione Giustizia al Senato. Ribadisce che ''un eventuale provvedimento di amnistia e di indulto e' per definizione un provvedimento su cui deve decidere il Parlamento, anche perche' -aggiunge Fassino- la Costituzione prevede che sia assunto dalla maggioranza dei due terzi del Parlamento stesso, quindi una maggioranza che non coincide con quella di governo, ma richiede uno schieramento politico molto largo''. E' quindi evidente, secondo il Guardasigilli, che ''un provvedimento di questo genere puo' dipendere soltanto da un consenso largo che deve essere verificato ed eventualmente ritrovato tra le forze politiche''.

Roma. ''Il ministro della Giustizia ha voluto precisare che il problema dell'edilizia carceraria, del sistema penitenziario, dei circuiti differenziati, dell'attuazione graduale del nuovo regolamento approvato dal Consiglio dei ministri prescinde dall'amnistia''. Cosi' il presidente della commissione Giustizia del Senato, Michele Pinto, interpreta cio' che Fassino ha detto su questo tema stamane in commissione. ''Vuol dire -aggiunge Pinto- che il ministro non intende risolvere i problemi dell'affollamento carcerario attraverso l'amnistia''.

Roma. Il confronto tra governo e organizzazioni dell'autotrasporto durante la vertenza Tir e' stato ''durissimo, ma tenendo sempre ferma la linea ragionevole. Sia chiaro, il governo non ha ceduto''. E' quanto afferma il ministro dei Trasporti, Pierluigi Bersani, il giorno dopo la conclusione del braccio di ferro tra camionisti e governo. Bersani, a margine dell'assemblea annuale delle associazioni aeroportuali europee, sottolinea che si e' tenuto conto ''sia delle giuste esigenze del settore sia del ruolo istituzionale del governo''. Quanto ai presunti favori economici concessi alla categoria, Bersani nega che siano state elargite prebende di notevole entita': ''Si parla -dice- di poco piu' di 100 mld. E pochi hanno notato che, a fronte di una richiesta iniziale di un aumento delle tariffe obbligatorie del 7%, noi abbiamo concesso il 2,5%. Le cifre sentite -conclude sul punto il ministro- sono fuori dalla realta'.

Milano. Euro stabile sul dollaro e sullo yen questa mattina in apertura dei mercati valutari in Italia. La divisa europea viene scambiata a 0,9459 dollari contro i 0,9470 di ieri: un dollaro vale dunque 2.047 lire. L'euro vale 99,75 yen contro i 99,76 precedenti.

Milano. Apre con un leggero rialzo dello 0,5% la borsa di Milano con il primo indice Mibtel a 31.725 punti. Bene anche le altre borse europee sulla scia della chiusura in rialzo di Wall Street ieri: Francoforte segna +0,72%, Londra +0,63%, Parigi +0,67% e Zurigo +0,32%. (segue)

(Sin-Bis/Idb/Adnkronos)