AMATO: IN UN LIBRO IL DIARIO DI UN POLITICO 'DIVERSO' (2)
AMATO: IN UN LIBRO IL DIARIO DI UN POLITICO 'DIVERSO' (2)
QUANDO IL DOTTOR SOTTILE DICEVA 'BASTA CON I LIBERALCONSERVATORI'

(Adnkronos) - Il punto debole dell'Italia, avvertiva Amato nel 1994, e' proprio la sua mancanza di stabilita' politica e di Governo. A riprova, ecco la sua esperienza diretta ai G7: i Grandi degli altri paesi, racconta il presidente del Consiglio, ''ti accolgono nel club, ma hanno qualche difficolta' a chiamarti per nome cosi' come fanno tra loro, perche' dubitano che ci sarai ancora l'anno dopo. E questa tua precarieta' pesa sul ruolo che puoi esercitare, perche' ti accorgi che contano moltissimo fra di loro la continuita' e la ricorrenza dei rapporti''. E a proposito della recentissima moda di contaminare il 'pubblico' con il 'privato', gia' nel 1989 Amato metteva in guardia: attenti perche' ''l'intimismo, l'indagine dei sentimenti, piacciono molto quando riguardano personaggi pubblici, ma se si tratta di politici e governanti fanno anche dei danni, ed e' bene che loro lo sappiano'' (1989).

Dal passato arriva una lezione anche per la Confindustria. Nel 1994, parlando della competitivita' delle imprese, il professor Amato boccia il modello americano spiegando che ''sono cresciuti i posti di lavoro, ma con salari sempre piu' bassi'' ed e' ''cresciuta la ricchezza, ma a beneficio di una fascia sempre piu' ristretta di popolazione''. Parole che perfino Sergio Cofferati sottoscriverebbe, cosi' come le seguenti: per ottenere sviluppo e competitivita', si legge nell'articolo di sei anni fa, occorre puntare sulle ''immense potenzialita' del balzo tecnologico'', sull'educazione diffusa, la promozione di spazi nuovi di mercato, e opportunita' di lavoro.

Un errore sicuro sarebbe invece affidare il compito di guidare lo sviluppo a ''quella parte del mondo industriale e ai liberalconservatori che la rappresentano e che si limita a dire: fateci essere piu' competitivi e noi assicureremo benessere e lavoro a tutti''. Non e' piu' cosi': ''i liberalconservatori -concludeva Amato- sono ovunque in discussione. Solo in Italia essi destano ancora soggezione. E' ora di liberarcene. Loro rappresentano e curano gli interessi dei pochi e c'e' bisogno di lavorare per gli interessi dei piu''.

(Nnz/Gs/Adnkronos)