LEGGE ELETTORALE: FI CHIEDE RIFORMA TESTO, CERINO SI INFIAMMA
LEGGE ELETTORALE: FI CHIEDE RIFORMA TESTO, CERINO SI INFIAMMA
LA LOGGIA, NOSTRI EMENDAMENTI SOLO DOPO RISPOSTA MAGGIORANZA

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - Prende fuoco in commissione Affari Costituzionali il cerino che maggioranza e Polo continuano a cercare di passarsi sulla legge elettorale. Il capogruppo di Forza Italia Enrico La Loggia e' intervenuto oggi in commissione per assicurare la volonta' di Fi di ''arrivare ad una nuova legge'', chiedendo pero' che sia il centrosinistra ad avanzare nuove proposte su cinque questioni.

I paletti pregiudiziali posti da Fi riguardano l'estensione della nuova legge anche al Senato; la revisione della sfiducia costruttiva che, in combinato con l'indicazione del premier, e' considerata ''la costituzionalizzazione dei ribaltoni''; l'introduzione del premio di maggioranza; di garanzie sulla revisione dei collegi; la revisione della legge sulla par condicio. ''Le risposte della maggioranza su questi punti -ha spiegato La Loggia- sono preliminari a nostri eventuali emendamenti o controproposte sul loro attuale testo. Non avrebbe senso formularli senza sapere se c'e' o meno la loro disponibilita' ''.

Una posizione che la maggioranza respinge in blocco. ''E' come aver deciso di cominciare il giro d'Italia -dice il capogruppo Ds Gavino Angius- non in pianura, come in genere si fa, ma scalando il Pordoi. La strada e' di certo in salita, difficile. Ma prima di prendere decisioni dobbiamo ascoltare anche le altre forze del centrodestra: An, Ccd, Lega, poi valuteremo''. I capigruppo di Verdi e Udeur, pero', anticipano possibili altre mosse. ''Se loro non mettono nero su bianco le richieste che avanzano -dice Maurizio Pieroni- la maggioranza deve andare avanti con il suo testo anche da sola, almeno in commissione''. ''Questa e' la via primaria -fa eco Roberto Napoli- ma come subordinata, se davvero non formalizzeranno richieste, potremmo tornare noi al loro testo Urbani-Tremonti e vedere se avranno il coraggio di dire che anche quello non va piu' bene...''. (segue)

(Tor/Pn/Adnkronos)