STRAGI: GLI STORICI DIVISI SU RELAZIONE DS, PREVALE SCETTICISMO
STRAGI: GLI STORICI DIVISI SU RELAZIONE DS, PREVALE SCETTICISMO
I PARERI DI SABBATUCCI, DI NOLFO, TRANFAGLIA E ZASLAVSKY

Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - La ricostruzione sulle stragi e il terrorismo in Italia dal dopoguerra al 1974, cosi' come emerge dalla relazione dei gruppi parlamentari dei Ds, divide gli storici che piu' si sono occupati di questi argomenti con studi e ricerche. ''Francamente le conclusioni della relazione dei Ds mi ricordano lo scenario ideologico piu' che fattuale al quale la sinistra si e' attenuta in tutti questi anni e che riconduce ad una spiegazione unica e globale tutte le stragi e i tentativi di golpe'', ha commentato il professor Giovanni Sabbatucci, ordinario di storia contemporanea all'Universita' 'La Sapienza' di Roma, autore del recente libro ''Miti e storia dell'Italia unita'' (Il Mulino) con Luciano Cafagna, Giovanni Belardelli e Ernesto Galli della Loggia. ''Questa ricostruzione - ha aggiunto - non mi ha mai convinto e continua a non convincermi. Almeno fino a quando non saranno prodotti documenti in grado di dimostrare la consistenza di queste ipotesi''.

Il professor Ennio Di Nolfo, ordinario di storia delle relazioni internazionali all'Universita' di Firenze, autore di importanti ricerche di documenti inediti negli archivi americani, sostiene che nella relazione dei Ds ''ci sono elementi fondati'', che pero' appaiono ''profondamente alterati da una visione molto partigiana delle cose''. ''Questa visione di 40 anni di storia appare deformata da preconcetti, che mi ricordano rigurgiti del passato, che i diessini farebbero meglio a superare, metabolizzandoli'', ha aggiunto Di Nolfo. (segue)

(Pam-Gdd/Pn/Adnkronos)