STRAGI: LA RELAZIONE DEI DS, DAI GOLPE ALL'ITALICUS
STRAGI: LA RELAZIONE DEI DS, DAI GOLPE ALL'ITALICUS
'RESPONSABILITA' DI SETTORI ATLANTICI ED OLTRANZISTI'

Roma, 22 giu. (Adnkronos) - ''La strategia della tensione e le predisposizioni ai tentativi golpisti sono stati il frutto dell' attuazione di indirizzi politici, strategico militari e psicologici volti a ridurre nei paesi occidentali - e in particolare in Italia- l'influenza dei partiti comunisti, e in generale, dei partiti e dei movimenti di sinistra che non fossero rigidamentee ancorati nel campo occidentale''. Lo afferma la relazione del gruppo dei Ds su 'Stragi e terrorismo in Italia dal dopoguerra al 1974'. Trecento pagine dedicate ai tentativi golpisti, Golpe Borghese, attentato di Peteano, passando per la figura ed il ruolo di Edgardo Sogno, alla stagione delle bombe, con la strage di Piazza Fontana, quella di via Fatebenefratelli, Piazza della Loggia a Brescia, il treno Italicus fino al ruolo della mafia e della massoneria deviata.

Il testo riparte da alcuni capitoli della proposta di relazione del Presidente della Commissione stragi, Giovanni Pellegrino, mentre il resto e' stato scritto utilizzando i numerosi documenti arrivati solo negli ultimi anni in Commissione. Per quanto riguarda i tentativi golpisti, la relazione li colloca in un ''dispositivo, che trovava la sua scaturigine all'interno dei settori atlantici piu' oltranzisti ed era in grado di condizionare e orientare le scelte dei governi nazionali, in questo caso dell'Italia, in tema di politiche di difesa e di sicurezza''.

Questo dispositivo prevedeva, tra l'altro, un complesso di reti clandestine ''composte da militari e civili di ampiezza en superiore al livello ufficializzato da Gladio, non ancora conoscibili nel dettaglio''. Gruppi ''clandestini di estrema destraa che avevano come finalita' quella di determinare una forte involuzione autoritaria delle istituzioni dello Stato. Gruppi che mantennero ininterrottamente un ambiguo rapporto con il Msi-Dn, grazie anche alla connivenza con la dirigenza missina, come dimostrano -si legge nella relazione- i rapporti tra Almirante e Delle Chiaie ed il comandante Borghese''. (segue)

(Gdd/Gs/Adnkronos)