GALILEO: LA CONDANNA DEL PAPA? COLPA DEI PROTESTANTI
GALILEO: LA CONDANNA DEL PAPA? COLPA DEI PROTESTANTI
LO STORICO DI WOJTYLA, PIETA' PER I SUOI ACCUSATORI

Rimini, 23 ago. - (Adnkronos) - La condanna di Galileo da parte della Chiesa? Colpa anche dei protestanti. Grande scienziato pisano maltrattato dalla Chiesa? Anche nei confronti dei suoi accusatori occorre pieta'. A distanza di otto anni, dalla solenne riabilitazione di Galileo Galilei da parte di Papa Giovanni Paolo II, per la Santa Sede il tempo della ricerca ''sulla verita' dei fatti'' di quattrocento anni fa non e' ancora finito. Lo ha affermato monsignor Walter Brandmuller, presidente del Pontificio Comitato Scienze Storiche e tra i massimi esperti del caso Galileo, autore del libro ''Galileo Galilei ovvero il diritto ad errare''. Se Karol Wojtyla ha fatto ''indubbiamente bene'' a promuovere una inchiesta di revisione storica sul processo inquisitoriale a Galileo, per Brandmuller -intervenuto ad un dibattito del Meeting di Rimini in occasione della presentazione della mostra ''Galileo mito e realta'''- cio' non puo' comunque autorizzare una condanna ''impietosa'' dei suoi giudici.

Per lo storico vaticano di Giovanni Paolo II, suo consulente per le questioni di natura storiografiche, non e' corretto parlare di un Galileo ''maltrattato da una chiesa gelosa del suo sapere''. ''Anche i giudici di Galileo hanno diritto a essere giudicati con giustizia. Per capire il caso Galileo occorre partire -ha detto Brandmuller- dai presupposti del suo tempo, guardare a cio' che e' accaduto con gli occhi di un suo contemporaneo. E' impossibile pensare che il giudizio su Galileo fosse una questione puramente scientifica, da parte di uomini che non erano in grado di riflettere se non teologicamente''. (segue)

(Pam/Idb/Adnkronos)