NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO
NOTIZIE FLASH: 3/A EDIZIONE (2) - L'ESTERO

Gerusalemme. Se i negoziati con i palestinesi non andranno avanti, Ehud Barak tentera' di costituire un nuovo governo sulla base della 'agenda laica' recentemente annunciata. Lo ha detto stamane alla radio il primo ministro israeliano, affermando che i partner naturali sarebbero il Partito di Centro, il Meretz (formazione a sinistra dei laburisti) e lo Shinui (partito portabandiera del laicismo). Ha poi allargato l'offerta anche al Likud, affermando che il suo leader Ariel Sharon sarebbe un ottimo ministro degli Esteri in un governo di unita' nazionale. Sharon ha immediatamente respinto l'offerta, dicendo ai giornalisti che l'unica opzione possibile e' la convocazione al piu' presto di nuove elezioni.

Londra. La regina Elisabetta d'Inghilterra sara' ricevuta in udienza in Vaticano il prossimo 17 ottobre da papa Giovanni Paolo II nel corso della sua visita in Italia. Lo ha annunciato oggi Buckingham Palace, ricordando che Elisabetta, capo della Chiesa anglicana, ed il Pontefice si erano gia' incontrati due volte: nel 1980 a Roma e nel 1982 a Londra. La regina sara' in Italia insieme al principe Filippo dal 16 al 19 ottobre prossimi, su invito del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.

Belgrado. Slobodan Milosevic si starebbe preparando alla sconfitta alle elezioni presidenziali del prossimo 24 settembre. Lo scrive oggi il giornale montenegrino ''Vijesti'', che, a riprova della sua ipotesi, riferisce dei lavori di ristrutturazione che sarebbero iniziati in una villa del presidente jugoslavo nella Serbia occidentale, dove Milosevic potrebbe ritirarsi nel caso perdesse le elezioni.

Washington. Doveva andare in onda oggi su oltre 250 televisioni, ma, all'ultimo minuto, i repubblicani, dietro le pressioni della campagna di George W. Bush, hanno dovuto ritirare uno spot elettorale anti-Gore che rispolverava il Sexgate. Nel video, infatti, il vice presidente affermava che Bill Clinton non ha mai detto una bugia: ma i produttori dello spot hanno estrapolato la frase, con un evidente riferimento alle processo di impeachment di Clinton per falsa testimonianza, da una vecchia intervista del '94, prima ancora cioe' dell'incontro fra Clinton e Monica Lewinsky. (segue)

(Sin/Pe/Adnkronos)