CLONAZIONE: PROCACCI (VERDI), ALTRE VIE PER LA RICERCA
CLONAZIONE: PROCACCI (VERDI), ALTRE VIE PER LA RICERCA

Roma, 24 ago. - (Adnkronos) - ''Su una materia cosi' delicata il nostro paese non deve rincorrere Gran Bretagna o Stati Uniti, ma scegliere secondo criteri dell'autonomia e della cautela, anche individuando strade diverse''. Cosi' la deputata dei Verdi Annamaria Procacci interviene sul dibattito che riguarda la ricerca sugli embrioni.

Secondo Procacci, ''ad esempio, per la ricerca sulle cellule staminali, piuttosto che sperimentare sugli embrioni, si puo' ricorrere a quelle del cordone ombelicale, oppure alle cellule degli adulti. Se la posizione degli Stati Uniti non comporta la clonazione degli embrioni umani, prospettata invece dal governo inglese e -sottolinea- sempre inaccettabile per noi Verdi, rimane comunque anche per le proposte americane un grande problema etico, come quello dell'uso degli embrioni soprannumerari, non impiantati dopo la fecondazione assistita''.

''Ritengo -continua Procacci- che non si possa disporre del loro destino scavalcando la volonta' della donna o comunque quella dei genitori. Mentre la ricerca sulla materia corre, spostando sempre piu' avanti la frontiera, mentre altri paesi fortemente votati alle manipolazioni genetiche assumono decisioni di forte impatto anche dal punto di vista etico, l'Italia e' al palo: nel nostro parlamento -conclude la deputata verde- ha prevalso la logica del braccio di ferro e non e' nata la normativa sulla fecondazione assistita che avrebbe deciso con chiarezza il destino degli embrioni in soprannumero e il divieto di clonazione umana''.

(Red-Mem/Idb/Adnkronos)