CLONAZIONE: TOIA, ALTOLA' A PRATICA CHE HA ALTERNATIVE
CLONAZIONE: TOIA, ALTOLA' A PRATICA CHE HA ALTERNATIVE

Roma, 24 ago. (Adnkronos) - ''Quelli come me che dicono no alla clonazione di embrioni umani non si vogliono opporre al progresso scientifico, ma vogliono dare un semplice altola' ad una pratica che potrebbe rappresentare un punto di non ritorno ma che ha valide alternative di scelta per giungere agli stessi risultati''. Lo ha dichiarato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Patrizia Toia. ''Pertanto -ha affermato- vorrei lanciare un appello al mondo politico e della ricerca medico-scientifica di ogni cultura, cattolica o meno, ma contrario alla clonazione degli embrioni umani, affinche' si conduca un lavoro comune che ci consenta di presentare alla Commissione di Boietica del Parlamento Europeo, che si riunira' l'11 settembre a Bruxelles una posizione univoca e intransigente sull'uccisione di esseri umani e, perche' no, possibilista sulla utilizzazione di cellule di tessuto adulto per gli stessi scopi''.

''A mio avviso -spiega il ministro Toia- e' inaccettabile avallare una qualsiasi normativa che consenta di clonare l'embrione umano uccidendolo per creare 'pezzi di ricambio' con lo scopo di guarire chi e' malato''.

''E' preoccupante la decisione statunitense in materia di clonazione degli embrioni umani che, gia' persone sin dal concepimento non possono certo essere soppressi e smembrati come cavie da laboratorio per curare altre vite''.

''Il presidente Clinton e il primo ministro Blair potrebbero aver innescato una situazione difficile perche', a breve, non piu' controllabile. Sono passi che -secondo il ministro= vanno contro l'etica umana, per di piu' aggravati dal fatto che, come sostengono illustri esperti, con un aumento del tempo impiegato e delle spese destinate a tali studi, si potrebbero effettuare ricerche dagli stessi fini terapeutici su tessuti di adulti, ma, ovviamente, senza ucciderli''.

(Sin-Mem/Pe/Adnkronos)