NORDEST: PROVE D'INTEGRAZIONE PER I SINTI NEL PADOVANO
NORDEST: PROVE D'INTEGRAZIONE PER I SINTI NEL PADOVANO

Milano, 24 ago. - (Adnkronos) - Due donne italiane di etnia Sinti regolarmente impiegate in una cooperativa di pulizie di Padova, una ragazza assunta e poi licenziata da un ristoratore di Legnaro, paese di 6 mila abitanti alle porte della citta' veneta. E' questo il bilancio, ad un mese e mezzo dall'avvio, dell'esperimento volto ad integrare la comunita' zingara legnarese (una quarantina di persone) avviato dal Comune del contado patavino, guidato da una giunta di centrodestra, 'sfruttando' la fame di mano d'opera delle aziende venete, che da mesi chiedono al governo di aumentare la quota di immigrati destinata alla regione.

''Alcuni imprenditori si sono rivolti a noi chiedendo di segnalare persone in cerca di lavoro -spiega alla Adnkronos l'assessore ai Servizi sociali di Legnaro, Maurizio Pengo- noi abbiamo segnalato delle donne Sinti, incrociando domanda ed offerta''. I risultati, afferma il sindaco di Legnaro, Giovanni Bettini, sono incoraggianti (''gli imprenditori sono soddisfatti, cosi' come le donne, che finalmente hanno un lavoro regolare''), ma solo per le due donne che lavorano a Padova. In paese, invece, l'integrazione e' piu' difficile.

Una ragazza Sinti, assunta da un ristoratore legnarese, racconta Bettini, e' stata licenziata ieri a causa di suo cugino, che ha rubato una machina fotografica proprio al figlio dell'imprenditore: ''purtroppo episodi del genere non aiutano -commenta Bettini- perche' se uno zingaro ruba, per la gente tutti gli zingari sono ladri. Non e' che si mettono a distinguere''. Il Comune, assicura Bettini, continuera' a lavorare per integrare i Sinti, ''a patto che capiscano che oltre ai diritti, ci sono anche i doveri'', conclude il sindaco.

(Ami/Idb/Adnkronos)