VENEZIA: FERRERI, PER LA MOGLIE L'ITALIA LO HA DIMENTICATO
VENEZIA: FERRERI, PER LA MOGLIE L'ITALIA LO HA DIMENTICATO

Venezia, 7 set. - (Adnkronos) - ''Marco Ferreri ha rappresentato l'Italia in tutto il mondo, non dobbiamo dimenticarlo. Non vorrei che il suo Paese si fosse scordato di lui quando nel mondo intero si moltiplicano gli omaggi in sua memoria''. Jacqueline Ferreri, moglie del regista di 'Dillinger e' morto', coglie l'occasione della presentazione del cortometraggio di Fiorella Infascelli 'Ferreri, I love you', prodotto da Tele+, in programma nella sezione Nuovi territori, per richiamare l'attenzione sul grande regista scomparso. ''Questa e' la prima volta che torno a Venezia senza Marco -ricorda la moglie-. Sono felice che una giovane regista si sia occupata di lui perche' e' un difetto tutto italiano quello di dimenticarsi dei propri artisti. E' gia' successo con Petri, Germi e altri ricordati all'estero e non in Italia''.

In 'Ferreri, I love you' una serie di personaggi che hanno avuto a che fare con il regista lo ricordano in vari modi: Mario Schifano, Roberto Benigni, Annie Girardot, Dacia Maraini, Michel Piccoli tra gli altri. ''Io spero che, con questo contributo, la Mostra possa in futuro fare qualcosa in piu' su Ferreri'', ha detto la Infascelli definendo il suo corto ''un piccolo acquarello fatto dagli amici per ricominciare a parlare di Ferreri, rimosso dal cinema italiano''.

Con la produzione della Fandango, e la partecipazione di Tele+, sempre nella sezione Nuovi territori e' stato invece presentato un omaggio a Giuseppe Tornatore con il lavoro di Marc Evans dal titolo 'Giuseppe Tornatore: un sogno fatto in Sicilia'. ''Non e' un tributo -ha spiegato il regista- perche' la storia di Tornatore e' tuttora in corso. Piuttosto, e' stata una grande responsabilita' che ho vissuto con un senso di privilegio per la possibilita' di avere accesso ad un materiale unico''. Come ha spiegato il produttore Carlo Cresto-Dina, 'Giuseppe Tornatore: un sogno fatto in Sicilia' e' basato su ''materiale che Tornatore ha girato da quando aveva 13 anni in Sicilia. Non e' quindi il ritratto dell'artista ma un documentario narrativo su un ragazzino di 13 anni che sogna il cinema e alla fine vince l'Oscar''.

(Gmg/Pn/Adnkronos)