RADIO 2: IN ONDA 'IL NASO DI MUSSOLINI'
RADIO 2: IN ONDA 'IL NASO DI MUSSOLINI'
DA LUNEDI' LO SCENEGGIATO DIRETTO DA GIANNI BONGIOVANNI

Roma, 14 ott. - (Adnkronos) - In onda, a partire da lunedi' prossimo su Radio 2 (ore 8.45, tutti i giorni escluso il sabato e la domenica), 'Il naso di Mussolini', sceneggiato radiofonico in venti puntate firmato e diretto da Gianni Bongiovanni, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Lucio Trevisan con Pat Starkm, Mario Maranzana, Renato Cortesi, Francesco Pannofino, Bianca Ara, Marco Gargiulo, Bruno Scipioni, Anna Maria Gerardi, Paila Pavesi.

Un'attentato rimasto impunito, una aristocratica inglese (Lady Gibons) completamente folle, che nel '26 tenta di uccidere il duce... colpendolo solo al naso (da qui il titolo del libro e della messa in scena). ''Un anno di eventi, di rapporti interpersonali, di relazioni pubbliche e private -spiega Gianni Bongiovanni, uno degli autori e registi storici della Rai-. Dall'aprile del 1926 al gennaio del '27. Un periodo importante e drammatico, che vede il consolidarsi della dittatura fascista e il potere di Mussolini''.

''Il 'naso'? Un thriller poliziesco, con un segno volutamente cinematografico -aggiunge Bongiovanni-. Voci, suoni, rumori per ricostruire il clima di un'epoca, per disvelare gli enigmi della storia. Ma soprattutto un Mussolini inedito, meno 'ingessato', simpatico, spiritoso, dalla battuta facile ed imprevedibile. L'amate di Margherita Sarfatti, splendida veneziana di origine ebrea, donna di cultura, di classe, la sua ombra, la sua guida. Scriveva e preparava i discorsi per il duce, lo consigliava sugli abiti da scegliere ed indossare. Mussolini si fidava di lei ciecamente''.

Nel '26 Mussolini subi' tre attentati. Due di natura politica (si salvo' grazie al giubbotto antiproiettile) ma nessuno sapra' mai spiegare la ragioni che indussero la Gibons a sparare sul duce. ''Motivi parareligiosi, forse, -aggiunge Bongiovanni, che nello sceneggiato radiofonico ha trasformato la protagonista in una sorta di misteriosa dark lady-. Di certo si sa' che l'Ambasciatore Inglese fece di tutto, a quel tempo, per proteggere e difendere Lady Gibons. 'Impossibile fermarla -confesso' un giorno-, con una pistola in mano potrebbe colpire anche i membri della famiglia Windsor'''.

(Cap/Pn/Adnkronos)