SILONE: UN 'LIBRO BIANCO' PER DIFENDERLO DA ACCUSE SPIA FASCISTA (2)
SILONE: UN 'LIBRO BIANCO' PER DIFENDERLO DA ACCUSE SPIA FASCISTA (2)
TAMBURRANO, ''SE COLLABORO' CON OVRA ERA AUTORIZZATO DAL PCI''

(Adnkronos) - Per il professor Tamburrano risulta confermato, anche se attenuato, un rappporto di Silone con il funzionario di polizia Guido Bellone dopo l'arresto del fratello dello scrittore (aprile 1928), Romolo, allo scopo di attenuare il regime carcerario che lo porto' alla morte nel 1932. Che questa collaborazione ci fu risulta anche da un rapporto del ministero dell'interno a Mussolini del 12 ottobre 1937, nel quale si afferma che lo scrittore diede ''a vedere di voler collaborare con la polizia politica, mandando disinteressatamente informazioni generiche sui fuiriusciti allo scopo di giovare al fratello''.

Per gli anni precedenti al 1928, sostiene Tamburrano, ''i documenti proposti da Biocca e Canali sono tutti assolutamente inattendibili a carico di Silone. Vi e' solo una lettera di persona sconosciuta ad un certo caro amico in cui il 7 ottobre 1924 si fa riferimento a un Silvestri nel quale e' possibile individuare Silone. Tutto qui. E se qualche rapporto dunque vi e' stato tra Silone, con lo pseudonimo di Silvestri, prima del 1928, questo rapporto e' stato - come sostiene lo storico Francois Fejto e come la scrittrice Luce D'Eramo sostiene di aver saputo da Umberto Terracini - di collaborazione autorizzata dal partito comunista allo scopo di avere notizie riservate sull'attivita' repressiva della polizia politica dall'interno''. Un'ipotesi che del resto lo stesso Tamburrano aveva gia' adombrato nel suo saggio ''Silone, una condanna senza prove'' sulla rivista ''Reset'' nell'estate 1999.

Se si ammette l'ipotetico rapporto tra Bellone e Silone, si potrebbe spiegare cosi', ha concluso Tamburrano, ''il silenzio del Pci nel dopoguerra, a partire da Palmiro Togliatti, perche' in questo caso lo scrittore avrebbe svolto un lavoro per conto del partito''.

(Sin-Xio/Rs/Adnkronos)