BR: PRIORE, I NOSTRI TERRORISI AIUTATI DA ORGANIZZAZIONI EFFICIENTI
BR: PRIORE, I NOSTRI TERRORISI AIUTATI DA ORGANIZZAZIONI EFFICIENTI

Roma, 24 ott. - (Adnkronos) - ''In effetti il sospetto che tutti i nostri terroristi riparati all'estero fossero stati esfiltrati da organizzazioni solide ed efficienti c'era apparso piu' che fondato. Non dimentichiamo anche il caso di Alessio Casimirri, che con Lojacono fu identificato nel Moro quater a seguito dell'acquisizione del memoriale Morucci. Si seppe che lascio' l'Europa su un aereo russo diretto a l'Havana e di li' si sarebbe rifugiato, ovviamente protetto dal regime sandinista, in Nicaragua''. A distanza di anni dalle inchieste sul sequestro Moro, il giudice Rosario Priore ricorda come sfuggirono alle maglie della giustizia due importanti esponenti delle Brigate Rosse.

''Le voci erano tante -continua- e come al solito nel nostro Paese si accusavano i servizi nostrani e statunitensi. D'alta parte e' tradizione che dal nostro territorio si organizzino fughe e latitanze: dagli ustascia dei croati verso l'America Latina ai criminali dell'ultima guerra e dopoguerra verso la Jugoslavia, la Cecoslovacchia ed altri Paesi a regime comunista. Gli scheletri ci sono, sono diversi e appaiono impressionanti. Sono le aree della contiguita', del supporto''.

Ma peggio, secondo Priore, ''sono i luoghi della strategia. Noi si e' cercato dappertutto, meno che negli archivi dei partiti, tra le carte dell'epoca del sequestro. Ci hanno provato commissioni parlamentari ma credo con esiti non esaltanti. Certo i principali partiti di quella che fu la prima Repubblica, Democrazia Cristiana, Partito Socialista e Partito Comunista, le segreterie di quei partiti, possedevano cognizioni e documenti sugli eventi di quei giorni e di quell'epoca che di sicuro non sono stati mai riversati agli inquirenti''. (segue)

(Gdd/Pn/Adnkronos)