AGNELLI: EDOARDO SEGNATO DALL'HEYSEL, ATROCE TRAGEDIA
AGNELLI: EDOARDO SEGNATO DALL'HEYSEL, ATROCE TRAGEDIA
IN UN'INTERVISTA DELL'85 PARLAVA DI TRAP, JUVE E DI SE' STESSO

Roma, 17 nov. (Adnkronos) - Il futuro in nazionale di Giovanni Trapattoni, lo aveva previsto gia' 15 anni fa Edoardo Agnelli, il compianto figlio dell'Avvocato, presidente onorario della Juventus e della Fiat. Edoardo, grande sportivo e tifoso bianconero, in una intervista a 'Tuttosport' il 6 agosto dell'85, a proposito dell'allora allenatore della Juve aveva detto: ''Al Trap farei un contratto fino alla pensione. Mi auguro che la Nazionale non ce lo strappi. Difendero' la Juventus come tutte le altre cose di famiglia''.

Edoardo Agnelli, vedeva bene alla guida della Juventus come presidente, il cugino Giovannino (morto tre anni fa). ''Boniperti e' stanco -diceva- ma non so se saro' presidente: per quel ruolo vedo bene mio cugino Giovannino. Io? Supervisore, diciamo. La Juve e' di mio padre, ma anche mia''. La strage dell'Heysel lo aveva segnato. ''Una atroce tragedia -aveva detto- Dopo l'infame atto di Bruxelles ho capito che le priorita' in questo mondo devono essere altre. Al periodo di decadenza morale, di valori umani calpestati. A questo voglio dedicarmi''.

Alla fine, una domanda che Edoardo si e' sentita rivolgere altre volte: deve essere difficile essere un Agnelli... ''E' come nascere con i gradi stampati sul petto -aveva spiegato- E allora occorre assumersi responsabilita' vere nei confronti di se stessi. Soltanto cosi' si potra' evitare, in futuro di commettere errori nelle responsabilita' collettive''.

(Flo/Gs/Adnkronos)