OSCAR WILDE: RICERCA RIVELA, MORI' PER UNA BANALE OTITE
OSCAR WILDE: RICERCA RIVELA, MORI' PER UNA BANALE OTITE
RIVISTA ''LANCET'' SMENTISCE DECESSO PER SIFILIDE

Londra, 23 nov. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Lo scrittore Oscar Wilde, di cui tra pochi giorni cade il centenario della morte, non sarebbe morto di sifilide ne' avrebbe trascorso gli ultimi anni della vita soffrendo di questa malattia, ma sarebbe stato ucciso da una piu' banale, e meno compromettente, infezione all'orecchio. Un'infezione divenuta con il tempo grave, colpendo infine il cervello e quindi divenuta causa del decesso. La rivelazione arriva da uno studio condotto da Ashley Robins e Sean Sellers, due ricercatori della Facolta' di Medicina dell'Universita' di Citta' del Capo (Sudafrica), pubblicato sul nuovo numero della rivista scientifica ''The Lancet''. La ricerca smentisce quindi la sifilide come causa della morte del romanziere e del poeta di origine irlandese avvenuta a soli 46 anni. ''L'ipotesi della sifilide non e' basata da nessun elemento scientifico serio'', sostengono Robins e Sellers.

L'autore del ''Ritratto di Dorian Gray'' e di ''L'importanza di chiamarsi Ernesto'' sarebbe morto il 30 novembre 1900 a Parigi a causa invece di un'infezione dell'orecchio medio che si trascinava da anni, sostengono ora gli studiosi sudafricani, ribaltando quella che i biografi di Wilde hanno semore considerato una verita' acclarata. L'infezione, un'otite media cronica, si sarebbe trasmessa al cervello provocando poi una meningoencefalite fatale.

La malattia si sarebbe sviluppata durante i due anni trascorsi da Wilde nel carcere di Reading. Nel 1895 fu processato e condannato da un tribunale inglese con l'accusa di omosessualita' e corruzione di minori. L'infezione si sarebbe cronicizzata per l'incuria della guardia medica della prigione dive rimase fino al 1896. Uscito dal carcere, lo scrittore si sottopose ad un'operazione di mastoidectomia, rivoluzionaria per quei tempi. Ma senza successo. Dopo un mese, l'infezione ricomparve portandolo rapidamente alla morte. Evidentemente, la famiglia Wilde doveva essere 'debole d'orecchio' perche', come precisa Robins, anche il padre di Wilde aveva subito un intervento all'orecchio all'inizio dell'800, mentre la figlia, Vyvyan Holland, si era dovuta operare a sole otto settimane di distanza dalla morte del padre, per infezione all'osso mastoide.

(Sal-Pam/Pe/Adnkronos)