CONTI PUBBLICI: VISCO, SONO IN ORDINE NON SERVE MANOVRA BIS
CONTI PUBBLICI: VISCO, SONO IN ORDINE NON SERVE MANOVRA BIS

Roma, 14 feb. - (Adnkronos) - I conti pubblici sono in ordine e non sara' necessaria nessuna manovra bis: e' quanto ha sottolineato il ministro del Tesoro Vincenzo Visco a proposito di alcune affermazioni riportate oggi dai giornali secondo cui in alcune sedi sarebbero stati espressi dubbi sulla sostenibilit delle riduzioni fiscali varate con l'ultima finanziaria nonch sulla trasparenza dei conti pubblici.

''Il disavanzo dello Stato del 2000 si -sottolinea il Tesoro- attestato all'1,2% del Pil, quindi al di sotto della soglia dell'1,3% indicata nell'aggiornamento delle previsioni e ampiamente al di sotto della soglia dell'1,5% indicata nelle previsioni del marzo scorso secondo i criteri di convergenza stabiliti in sede Ue. Se i dati sui conti delle Regioni - che saranno noti alla fine del mese - riveleranno lo stesso andamento, l'obiettivo indicato nell'aggiornamento del programma di stabilit sar pienamente rispettato''. (segue) (Ric/

(Adnkronos) - ''Comunque, in ogni caso, il rispetto dei vincoli di convergenza -spiega Visco- non presenta rischi. Le spese degli enti decentrati sono, grazie ad una norma inserita nell'ultima legge Finanziaria, vincolate al patto di stabilit interno, ed presumibile che tale vincolo sar rispettato. Di conseguenza risulta rinforzato il presupposto per il rispetto delle previsioni di saldo formulate per il 2001. L'andamento delle entrate seguita a mostrarsi confortante, nonostante qualche segnale di rallentamento nella crescita del Pil. L'insieme di questi elementi consente di confermare la fiducia nel solido mantenimento degli equilibri di bilancio nel pieno rispetto dei programmi di convergenza. L'approvazione del programma di stabilit dell'Italia in sede Ue, ne la conferma. Di conseguenza -afferma il ministro del Tesoro- non esistono elementi che possano suggerire l'ipotesi della necessit di una manovra correttiva.

''Il vaglio di tutti i documenti di bilancio, redatti dal Tesoro sulla base dei dati elaborati dal Dipartimento della Ragioneria dello Stato, - come noto - affidato al Parlamento, alla Corte dei Conti e alla Commissione europea che ne verificano, ogni anno, la correttezza e la coerenza con gli obiettivi programmatici. Ogni dubbio sulla trasparenza dei conti pubblici -conclude Visco- risulta, quindi, privo di ogni consistenza.

(Ric/Rs/Adnkronos)