ISTAT: CRISI DEL '90, PUNITE PIU' LE FAMIGLIE DELLE IMPRESE (2)
ISTAT: CRISI DEL '90, PUNITE PIU' LE FAMIGLIE DELLE IMPRESE (2)

(Adnkronos) - ''Se si dovesse dire chi e' uscito piu' forte dal decennio, tra le famiglie o le aziende, si deve anche valutare che le prime hanno beneficiato della forte caduta dei tassi di interesse e che la politica dei redditi ha bloccato piu' le retribuzioni che i profitti''. Sul fronte fiscale la pressione e' cresciuta del 4% nel corso del decennio, passando dal 39,4% del '90 al 43,3% del '99. L'accelerazione e' marcata soprattutto negli anni della crisi e nel '97, anno dell'eurotassa, mentre nell'ultimo biennio si nota un calo ''apprezzabile'' dal 44,6% al 43,3% di fine periodo.

Altro dato interessante del decennio e' il calo della propensione media al risparmio dal 28% del '90 al 15,98% del '99. Sono diverse le componenti che innescano la riduzione: anzitutto il calo dei tassi e il minor 'drenaggio' di risparmio operato con i titoli di stato; poi un maggior investimento in conto capitale, ovvero in azioni, dai quali ci si attende un rischio ed rendimento maggiore e quindi si investono somme minori; terzo, un aumento dei consumi. Il fenomeno, spiega l'Istat, ''avvicina i modelli di comportamento della famiglia italiana a quelli adottati negli altri paesi ad economia avanzata''.

Sul fronte degli investimenti la battuta d'arresto si registra nel '93, -7%. Poi si nota una crescita ''in modo particolarmente sostenuto'' nel '95-96 ''ed ancora apprezzabile negli anni successivi''. In questo quadro il settore delle societa' risulta il piu' dinamico, anche se le pubbliche amministrazioni negli ultimi quattri anni hanno ripreso ad investire in infrastrutture.

(Gic/Pe/Adnkronos)