PENSIONI: BONINO, BRAVO BLAIR, MALE L'ITALIA
PENSIONI: BONINO, BRAVO BLAIR, MALE L'ITALIA

Roma, 14 feb. (Adnkronos) - ''Tony Blair ha non una ma mille ragioni, quando propone di abolire il limite legale dei 65 anni per l'eta' lavorativa. L'innalzamento dell'eta' media impone di rivedere drasticamente il modello previdenziale tradizionalmente adottato negli ultimi cinquant'anni''. Emma Bonino, esponente dei Radicali, sottolinea che ''da una parte e' necessario garantire la sostenibilita' finanziaria dei sistema pensionistico, minata dal fatto che le pensioni vengono erogate per un numero di anni doppio rispetto a quello di qualche decina di anni fa. Dall'altra e' assurdo rinunciare alla capacita' produttiva di milioni di donne e uomini in Europa per il solo fatto che essi abbiano compiuto i 65 anni, purche', naturalmente, non si pretenda di scaricare sulle imprese costi sociali impropri''.

''Trovo a dir poco ipocrita che la proposta del Primo ministro inglese venga apprezzata in Italia da quanti, come il ministro Salvi, -continua Bonino- si sono battuti e si battono per il mantenimento delle pensioni di anzianita' ai 'giovani' di 54 o 55 anni, per l'abolizione delle quali noi radicali abbiamo proposto un referendum bollato come 'antisociale' dalla sinistra sindacale. Una radicale riforma previdenziale in Italia, possibilmente con il passaggio ad un sistema di capitalizzazione, e' necessaria ed urgente: rinviarla continuamente come si sta facendo e' un segno di irresponsabilita' da parte della classe politica''.

(Rem/Pe/Adnkronos)