AMBASCIATORE USA: CERRELL (NIAF), UN LAVORO DIETRO LE QUINTE
AMBASCIATORE USA: CERRELL (NIAF), UN LAVORO DIETRO LE QUINTE
NON ABBIAMO MAI CERCATO DI METTERE IN IMBARAZZO BUSH

Roma, 19 apr. (Adnkronos) - Se alla fine George Bush decidera' di mandare un altro italoamericano a Via Veneto, sara' un successo di chi ha preferito ''una politica pragmatica e del dietro le quinte'' piuttosto che ''le dimostrazioni e le prese di posizioni pubbliche'' auspicate dagli ''hardliner''. Ne e' convinto Joseph Cerrell, presidente del National italo american foundation (Niaf), spiegando all'Adnkronos che la decisione definitiva sull'ambasciatore americano a Roma verra' presa ''entro una o due settimane''. E che ci sono, ora, buone possibilita' che sara' nominato un italiano, forse, come scrive anche la stampa americana, Charles Gargano, a capo dell'agenzia newyorkese per lo sviluppo economico.

''Abbiamo lavorato dietro le quinte per cercare di cambiare le cose, ma non abbiamo cercato di mettere in imbarazzo il presidente'' aggiunge Cerrell -a Roma con una delegazione di congressmen del Niaf- che conosce bene le strategie politiche, essendo a capo di una delle maggiori societa' americane di consulenze elettorali. ''Sarebbe stato un precedente negativo per il presidente, al momento della rielezione nel 2004, aver scontentato in modo cosi' clamoroso la comunita' italoamericana''.

Nonostante questo, Cerrell e' molto cauto nel dichiarare vinta la battaglia. ''Sembra che per il momento siamo riusciti a neutralizzare la nomina di Rockwell Schnabel, che personalmente - vuole ricordare Cerrell - non ci e' mai stato sgradito. E' passato un mese da quando la notizia della nomina e' uscita, prima qui in Italia, quindi sembra che ci sia stata una deviazione e che l'amministrazione Bush abbia avuto un ripensamento e Schnabel possa venire inviato altrove''. (segue)

(Men/Pe/Adnkronos)