USA: GUERRA FRA I BUSH PER TRIVELLAZIONI IN FLORIDA
USA: GUERRA FRA I BUSH PER TRIVELLAZIONI IN FLORIDA

Washington, 19 apr. (Adnkronos) - Rischia di scoppiare per le trivellazioni petrolifere in Florida la ''guerra fratricida'' che George e Jeb Bush hanno evitato per un soffio durante lo stallo elettorale nello stato governato dal fratello piu' giovane. Il presidente degli Stati Uniti infatti e' molto sensibile alle richieste dell'industria petrolifera -dalla quale lui stesso proviene ed alla quale deve molto in termini di sostegno finanziario- di aprire alle trivellazioni a largo delle coste della Florida ed Alabama, nel Golfo del Messico, ricche di petrolio e gas naturali.

Ma al progetto si oppone Jeb, governatore della Florida, per motivi sia economici che ambientali. Come del resto si oppongono la gran parte degli ufficiali elettivi e l'opinione pubblica dello stato che e' stato cruciale per la vittoria di Bush. Ed a confondere ancora di piu' gli schieramenti, vale la pena ricordare che l'amministrazione Clinton aveva approvato l'avvio delle vendite delle licenze per la prospezione petrolifera ed un gruppo di senatori democratici stanno chiedendo a gran voce che si proceda con il progetto.

Cosi' se Bush dovesse, in riguardo alle richieste del fratello, bloccare le vendite, il presidente -che Greenpeace ha soprannominato il ''texano tossico'', a seguito della pioggia di decisioni anti-ambientaliste presa dal suo ingresso alla Casa Bianca- si troverebbe, una volta tanto, accanto agli ambientalisti e contro il ''big Oil'' insolitamente alleato ai democratici. L'area, di sei milioni di acri e nota come '''lease sale 181'', non era stata inclusa nella moratoria alla nuove autorizzazioni alle trivellazioni a largo decisa dal presidente Bush padre e poi confermata da Clinton fino al 2012. (segue)

(Nut/Pe/Adnkronos)