FAZIO: USIGRAI, RAI PAGA PREZZO ESITAZIONI E ASSENZA LEGGE
FAZIO: USIGRAI, RAI PAGA PREZZO ESITAZIONI E ASSENZA LEGGE
NESSUNO SI ILLUDA DI SVENDERE SERVIZIO PUBBLICO

Roma, 20 apr. - (Adnkronos) - ''L'uscita di Fabio Fazio e' un prezzo vistosissimo che l'azienda paga non solo alle sue proprie esitazioni, ma anche al vincolo di vivere alla giornata che le e' imposto dall'assenza di una legge''. L'Usigrai commenta cosi' l'addio a viale Mazzini del conduttore di ''Quelli che il calcio'', sottolineando come ormai sia ''arduo impostare scelte di lungo periodo'' e quanto ''la precarieta' nella quale si vuol tenere la Rai ha ormai raggiunto livelli intollerabili''.

L'esecutivo Usigrai interviene anche nel dibattito sulla privatizzazione rilevando che ''e' ormai quotidiana la gara fra esponenti del centrodestra e del centrosinistra a chi voglia privatizzare di piu', e con cio' guadagnarsi la benevolenza di Romiti e degli altri editori interessati alla tv''. ''Ma la svendita ai privati -afferma il sindacato dei giornalisti Rai- non e' una via obbligata. Nella direzione di una profonda riforma che dia alla Rai autonomia, risorse, agilita' di movimento e insieme le mantenga carattere pubblico, c'e' la scelta possibile dell'azionariato diffuso, al quale far partecipare cittadini, forze imprenditoriali e sociali, gli stessi dipendenti della Rai''.

Questa, secondo l'Usigrai ''e' una ipotesi di riforma che ha una dignita' di gran lunga superiore rispetto alle voglie dei grandi editori. Su questo -aggiunge il sindacato- dovranno pronunciarsi le nuove Camere, ma anche altre voci della societa' italiana. Nessuno si illuda -conclude l'Usigrai- che la Rai possa essere liquidata come semplice merce di scambio fra politica ed impresa''.

(Nex/Zn/Adnkronos)