CRIMINALITA': NAPOLI, SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CLAN CESARANO (2)
CRIMINALITA': NAPOLI, SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CLAN CESARANO (2)

(Adnkronos) - Fatto curioso, dalle affermazioni dei componenti del sodalizio, sarebbe emerso che dal pagamento delle tangenti non erano esonerati neanche i parenti della moglie del capo clan. Fortemente efficace il sistema di intimidazione. Infatti, fa notare la Procura di Pompei, ''nei trenta mesi durante i quali si sono articolate le complessive indagini non una denuncia per estorsioni, nemmeno a carico di ignoti ci e' pervenuta''. Al clan si rivolgevano in molti anche per spericolate operazioni finanziarie quali l'acquisto di compagnie di assicurazioni. Il controllo del territorio da parte del clan Cesarano aveva anche un ruolo di regolatore dei conflitti sociali. ''Sono state ascoltate, infatti, numerose conversazioni -fa sapere la Procura- in cui il clan veniva invitato ad intervenire per il recupero di refurtiva e, soprattutto, per regolare rapporti di concorrenza commerciale''. Esemplare il caso della titolare di una ricevitoria la quale aveva ottenuto l'intervento del clan per evitare che nei pressi del suo esercizio ne venisse aperto un altro che le avrebbe fatto concorrenza.

Uno dei settori particolarmente redditizio per gli interessi dell'organizzazione e' quello del commercio dei fiori, che il clan gestisce in regime di monopolio sul Comune di Pompei e, in concorso con altre organizzazioni, sull'intero territorio nazionale. Le indagini hanno inoltre consentito di ricostruire il sistema di frode all'Iva intracomunitaria attraverso il quale il clan Cesarano si sarebbe assicurato, a partire dal '93, e quindi in concomitanza con l'abolizione delle frontiere tra i paesi Ue, il monopolio del settore garantendosi proventi pari al 10% su tutte le operazioni svolte. Specifiche indagini limitate al periodo '93-'99 hanno consentito di quantificare in 83 mld le operazioni svolte dall'organizzazione. (segue)

(Sia/Pe/Adnkronos)