D'ANTONA: SI SEGUE LA PISTA 'POLITICA', CACCIA AI POSTINI
D'ANTONA: SI SEGUE LA PISTA 'POLITICA', CACCIA AI POSTINI
SI STUDIANO I DOCUMENTI, RICHIAMI AL COLLETTIVO WOTTA-SITTA

Roma, 23 apr. - (Adnkronos) - E' prevalentemente politica la pista che gli inquirenti ora seguono per il delitto D'Antona. Percorrendo a ritroso la vicenda degli irriducibili della lotta armata in carcere, dai tempi della famosa ritirata strategica delle Br, gli apparati investigativi sono riusciti ad intercettare l'epicentro della rivendicazione dell'omicidio del professore di diritto del lavoro.

I primi risultati hanno portato ad accertare che l'attentato di via Brunetti alla sede dell'Istituto Affari Internazionali del 9 aprile scorso e' servito con tutta probabilita' da 'amplificatore' per i documenti usciti successivamente. Il primo, firmato dai Nuclei di iniziativa proletaria e il secondo dai Nuclei territoriali antimperialisti. La dinamica dell'attentato dinamitardo nel centro di Roma, infatti, era tesa ad escludere che vi potessero essere vittime a seguito dell'esplosione con un carico di tritolo.

Da tempo, comunque, l'attenzione degli investigatori e' concentrata sulle carceri italiane e al dialogo tra i militanti delle Br per la costruzione del Partito Comunista Combattente, molti dei quali irregolari, ed i compagni fuori. Cosi' sono stati intercettati documenti nelle celle di Maria Cappello, che sconta a Latina l'ergastolo per l'omicidio del senatore Ruffilli e del sindaco di Firenze Lando Conti, e del marito Fabio Ravalli, rinchiuso nel carcere di Trani. (segue)

(Gdd/Pn/Adnkronos)