**COM NUOVI DATI INDICANO I BENEFICI COGNITIVI NEI PAZIENTI
**COM NUOVI DATI INDICANO I BENEFICI COGNITIVI NEI PAZIENTI
AFFETTI DA SCHIZOFRENIA AL PRIMO STADIO CURATI CON IL QUETIAPINE

A cura di: Astra Zeneca (PRNE)

(IMMEDIAPRESS) Network Meeting del Primo stadio di Schizofrenia, Whistler, Canada Oggi, durante il quarto Meeting Scientifico Annuale della European First Episode Schizophrenia Network, sono stati presentati i nuovi dati relativi che indicano che il trattamento a lungo termine con il quetiapine atipico e antipsicotico e' associato ai miglioramenti significativi del funzionamento cognitivo nei giovani che stanno sperimentando il primo stadio di schizofrenia acuta.

I risultati preliminari sugli studi effettuati su 28 pazienti, condotti dalla Prof.ssa Lili Kopala e dai colleghi della Dalhousie University, Halifax, Canada, mostrano che, comparati con un assetto di base, i miglioramenti in aree importanti della funzione cognitiva, compresa l'attenzione, il linguaggio, la memoria e la funzione di esecuzione sono stati visti in tutti i nove pazienti che fino a questo momento hanno completato un ciclo annuale di quetiapine (dose giornaliera consigliata; 476mg).

'Queste giovani persone si trovano in uno stadio della loro vita in cui lo studio, l'interazione sociale e lo sviluppo personale sono estremamente importanti.' Ha commentato la Prof.ssa Kopala. 'Sappiamo che gli agenti antipsicotici convenzionali piu' vecchi possono aggravare gli effetti cognitivi della malattia personale, che puo' avere conseguenze devastanti per i pazienti. D'altro canto, questi risultati affermano che il quetiapine puo' migliorare il funzionamento cognitivo, e forse, permettere a questi giovani pazienti di raggiungere il loro completo potenziale nel futuro.'

Le disfunzioni cognitive talvolta associate con la schizofrenia, si pensa siano collegate a circuiti celebrali anormali compresi i gangli della base. I gangli della base vengono anche identificati come importanti mediatori del movimento (sintomi extrapiramidali o EPS) che sono frequentemente studiati nel trattamento di pazienti con schizofrenia semplice. La Prof.ssa Kopala ha esaminato per la prima volta l'effetto del quetiapine su queste EPS preesistenti in semplici soggetti antipsicotici tra quelli che hanno partecipato al suo studio. I risultati preliminari di questo studio indicano che il quetiapine non causa EPS ed inoltre, sembra che corregga le disfunzioni dei gangli della base.

'Questo e' un dato preliminare, ma ci suggesisce che gli antipsicotici tipici non somiglianti, che sono causa di danni cognitivi e del movimento, possono essere con il quetiapine le piu' sicure opzioni di trattamento degli agenti atipici in gruppi di pazienti vulnerabili come quelli al primo stadio della loro malattia.' Ha concluso la Prof.ssa Lili Kopala.

Per informazioni addizionali: Rupert Doggett o Celia Williams, della Shire Hall International, Tel. + 44 (0) 207 471 1500

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